Cos’è il decreto Milleproroghe

di Redazione | 07/09/2018

Il decreto Milleproroghe è il decreto legge che ogni anno il governo approva per posticipare l’entrata in vigore o la scadenza di alcune disposizioni normative. Il provvedimento viene discusso e ottiene il via libera del Parlamento a fine anno come misura di emergenza. L’espressione decreto Milleproroghe non esiste nel linguaggio legislativo ma è stata coniata dalla stampa.

Decreto Milleproroghe, cos’è

Il decreto Milleproroghe è nato nel 2005 come misura eccezionale. Essendo un decreto legge del Consiglio dei Ministri si tratta di un provvedimento provvisorio avente forza di legge con il presupposto della necessità e dell’urgenza che successivamente diventa legge. Il dl viene approvato dal governo in Cdm, poi, come tutti i decreti legge, dev’essere trasformato in legge da Camera dei Deputati e Senato della Repubblica entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L’articolo 77 della Costituzione recita:

Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.
I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.

Dopo il 2005 il decreto Milleproroghe è stato proposto annualmente. Il dl è diventato dunque negli anni una scadenza fissa della politica italiana. Viene solitamente approvato alla fine di dicembre, negli stessi giorni in cui in Parlamento passa la legge di Bilancio. Ad introdurlo, 13 anni fa, fu il governo Berlusconi III e fu in seguito utilizzato anche dai governi Prodi II e Berlusconi IV.

Cosa prevede

Il decreto Milleproroghe risulta un provvedimento controverso per il suo carattere di decreto legge. Come già detto, i dl in teoria devono essere approvati in casi straordinari di necessità e urgenza. E da questo punto di vista c’è chi ritiene il Milleproroghe un provvedimento abusato o anche illegittimo, soprattutto quando contiene misure rimaste fuori dalla legge di Bilancio. Nel testo finiscono le misure più diverse. L’ultimo Milleproroghe ad esempio, il dl 91 approvato il 25 luglio ed entrati in vigore il giorno successivo ha confermato la proroga dei termini per la piena efficacia della riforma dei gruppi bancari cooperativi, ha rinviato l’entrata in vigore della riforma Orlando delle intercettazioni, ha prorogato al 31 ottobre il mandato dei presidenti di provincia e dei Consigli provinciali in scadenza, anticipando poi, alla stessa data, il mandato dei presidenti e dei Consigli in scadenza al 31 dicembre.

(Foto di copertina da archivio Ansa: il tabellone elettronico nell’Aula della Camera. Credit immagine: ANSA / GIUSEPPE LAMI)