Non si possono creare armi con la stampante 3D (nonostante il pensiero di Trump in merito)

di Redazione | 01/08/2018

pistole 3D

Negli Stati Uniti, da qualche tempo a questa parte, stavano circolando sul web le istruzioni per poter costruire delle armi attraverso la stampa in 3D. La decisione di un giudice federale, Robert Lasnik, ha comunque bloccato tutto, almeno fino all’udienza del 10 agosto. Troppo alto il rischio che, attraverso quelle istruzioni, chiunque possa costruire una pistola – perfettamente funzionante – fatta in casa, a patto di essere in possesso di una stampante 3D.

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Pistole 3D, cosa c’è al centro della sospensione voluta da un giudice federale

L’arma, tra l’altro, avrebbe delle caratteristiche particolarmente appetibili per chi volesse farne un uso illegale. Essendo in plastica, infatti, sarebbe assolutamente irrintracciabile per qualsiasi metal detector, come riportato anche dall’articolo della CNN che si è occupato del problema.  Per questo, il giudice Lasnik ha motivato la sua decisione con il fatto che la scelta di diffondere istruzioni per la stampa di armi in 3D «danni irreparabili ai cittadini degli Stati Uniti».

Le aziende che avevano fatto circolare queste istruzioni in rete hanno immediatamente fatto appello al primo e al secondo emendamento, quelli che nella Costituzione americana garantiscono il diritto a ogni cittadino di possedere un’arma. Ma i loro tentativi sono stati vani. Del resto, lo stesso presidente Usa Donald Trump, inizialmente favorevole a questo tipo di tecnologia, ha affermato di dover riconsiderare la questione.

Pistole 3D, perché sono pericolose per l’incolumità pubblica

Immaginiamola così: dal momento che in diversi luoghi pubblici americani, comprese scuole e uffici, le stampanti 3D sono ampiamente utilizzate, chiunque potrebbe accedervi per poter stampare una sorta di «pistola fantasma» con cui compiere i gesti più impensabili. La sentenza, pertanto, è stata accolta con molto favore negli ambienti giudiziari statunitensi: il procuratore generale di New York, Barbara Underwood, ha parlato apertamente di «buon senso nella decisione, dal momento che dare ai criminali gli strumenti per costruire pistole stampate 3D non rintracciabili e non rilevabili è da folli, nonostante la possibilità fosse stata prevista, in un primo momento, dall’amministrazione Trump».

Photo by Jay Janner/Austin American-State/TNS/ABACAPRESS.COM