Papa Francesco accetta le dimissioni dell’abate Van der Linde (che provò a rimediare alla pedofilia)

di Redazione | 01/08/2018

van der linde

Papa Francesco ha accettato oggi la rinuncia all’ufficio di abate Ordinario dell’Abbazia territoriale di Wettingen-Mehrerau (Austria) presentata dal padre cistercense Anselm van der Linde.

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Padre Van der Linde ha 47 anni, è nato in Sudafrica ma è naturalizzato austriaco. Era diventato abate di Wettingen-Mehrerau – a Bregenz, sul Lago di Costanza – nel 2009, nominato da Benedetto XVI, in un momento in cui il monastero era travolto da uno scandalo per abusi sessuali al suo interno, verso studenti del collegio, e anche bersagliato dalle richieste di risarcimento di vittime di crimini sessuali compiuti da chierici e risalenti dagli anni ’60 in poi.
Van der Linde, uno dei più giovani abati mai nominati, ha mollato. Troppo dolore, troppe energie spese per tentare di risollevare la Chiesa austriaca dalla piaga della pedofilia.

L’abate, nel corso del suo mandato, ha dovuto scusarsi più volte con le famiglie delle vittime esprimendo la sua più profonda vergogna per la situazione.
Ha comunque chiesto una limitazione delle richieste di risarcimento danni, richiesta che non è stata esaudita. Dopo la sconfitta davanti alla Corte Suprema, è arrivato a un accordo extragiudiziale con due vittime del vecchio collegio. Il 12 luglio scorso, dopo quasi dieci anni di servizio, con un comunicato ha annunciato di aver presentato le sue dimissioni a papa Francesco, che oggi le ha accolte.

Il giovane 47enne rimarrà comunque in carica, come garante, fino alla nomina di un suo sostituo. «Nel 2009 ho rilevato il compartimento di Wettingen-Mehrerau in un periodo molto difficile. Uno dei miei compiti era quello di creare una base economicamente sostenibile per la comunità monastica», ha spiegato nella sua nota del 12 luglio. «L’elaborazione di questi eventi vergognosi e imperdonabili mi è costata un’incredibile forza ed energia», ha aggiunto. Tra i suoi successi l’abate ha rammentato tra l’altro «il riallineamento della nostra scuola, l’apertura per le ragazze, la creazione di una scuola elementare e la grande collaborazione con l’Accademia del Calcio». L’abate ha anche un seggio nella Conferenza episcopale austriaca ed è responsabile di un totale di 21 monasteri cistercensi in Austria, Germania, Svizzera, Italia, Stati Uniti, Repubblica Ceca e Slovenia.

(Foto ANSA/ANGELO CARCONI)