Il «Molise pride» e la gif dell’uomo con il lanciafiamme

di Enzo Boldi | 23/07/2018

Molise Pride, uomo col lanciafiamme

Bentornati nel Medioevo. L’omofobia al tempo dei social è, ormai, all’ordine del giorno e l’ultimo episodio ha visto protagonista la pagina Facebook che sponsorizzava il prossimo Molise Pride, in programma il 28 luglio a Campobasso. Tra i commenti postati all’evento, ne è apparso uno: una gif animata che mostrava un uomo con in mano un lanciafiamme. Un chiaro messaggio di intolleranza nei confronti di chi sabato prossimo scenderà in piazza nel capoluogo molisano.

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La denuncia dell’ennesimo episodio di intolleranza da social è arrivata direttamente dall’Arcigay Molise che ha segnalato quanto avvenuto alle autorità, sottolineando come tutto questo odio non fa altro che aumentare la loro voglia di scendere in piazza. «L’episodio risale a qualche settimana fa – spiega all’Ansa Luce Visco, presidente dell’Arcigay Molise -, abbiamo aspettato prima di divulgare la notizia. Il profilo Facebook proviene dalla Sicilia». Il cattivo gusto di quei pochi secondi di gif animata ha generato lo sdegno di buona parte della rete, ma il continuo verificarsi di episodi simili rappresenta un qualcosa di molto grave all’interno del tessuto sociale italiano.

Molise Pride, si va avanti nonostante le minacce omofobe

In una nota stampa, la stessa Arcigay Molise ha tenuto a ribadire la propria volontà di scendere per le vie del capoluogo molisano a gridare il proprio orgoglio. «Non temiamo alcun tipo di minaccia – ha scrive l’Arcigay Molise -. Anzi, ciò ci spinge ancora più fortemente a scendere in piazza il 28 luglio per il primo Molise Pride». Quindi, sabato prossimo, le vie di Campobasso saranno invase dai colori tipici del Pride, diventato ormai un evento diffuso in tutto il nostro Paese.

Molise Pride, l’evento che divide le istituzioni molisane

L’evento, nelle scorse settimane, ha provocato diverse discussioni all’interno dei palazzi della politica molisani, con il Comune di Campobasso che ha concesso il proprio patrocinio gratuito, mentre la Regione Molise si è tirata indietro. Sul Molise Pride sono intervenuti, a esporre la propria contrarietà, anche i Vescovi delle diocesi locali che hanno richiamato al rispetto dei principi di «religione ed etica».