Le marce dell’ultradestra, ronde di Forza Nuova nel quartiere multietnico a Brescia

di Redazione | 15/07/2018

forza nuova

Le marce dell’ultradestra non si fermano. Pochi giorni fa a Rimini Forza Nuova (con la collaborazione del movimento polacco Onr) ha organizzato ronde in spiaggia per controllare il territorio, pattugliando lidi e strade durante la Notte rosa, il Capodanno estivo del litorale romagnolo. Ora spuntano ronde nel quartiere multietnico a Brescia. I militanti hanno presidiato la periferia con passeggiate della sicurezza. Ne parla Paolo Berizzi su Repubblica.

Le ronde nere di Forza Nuova a Brescia

Si parte dall’Ambasciata nuova sede di Fn in via Milano, inaugurata a giugno, una ‘casa dei patrioti’, dedicata al giovane camerata Simone Riva:

Da qui, vestiti con maglie nere sulle quali spicca la scritta “Trincea urbana”, partono in gruppo la sera militanti forzanovisti e ultrà del Brescia per pattugliare i “quartieri della vergogna”. La periferia, anzitutto. La stessa via Milano un tempo roccaforte operaia, Fiumicello e poi nel cuore della città il vecchio Carmine, e più in là la stazione. Siamo nella seconda città della Lombardia, ma lo schema si sta riproducendo in tutta Italia. “No go area”: le chiamano così i “neri” dell’ultradestra. Sono le zone dove – propagandano – «lo Stato non entra e gli italiani hanno paura». Per riprendersele, nel preoccupante tentativo di sostituirsi alle forze dell’ordine – ora considerate addirittura un «fastidio» – Forza Nuova ha lanciato una campagna nazionale: da Recanati a Castelvolturno, da Jesolo a Sanremo.

Le iniziative sono diffuse dunque lungo tutta la penisola, da Nord e Sud. I militanti, vestiti con t-shirt e felpe impongono le loro camminate per la sicurezza, sempre più diffuse e partecipate, contro immigrati, contro venditori ambulanti, in difesa di ‘patria e tradizione’. «Lo Stato non ci va? Ci ansiamo noi», ripetono gli esponenti di Fn.

(Foto di copertina da archivio Ansa: bandiere di Forza Nuova a Cantù, in provincia di Como. Credit immagine: ANSA / MATTEO BAZZI)