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La bufala dell’operaio Fiat con lo stipendio dimezzato per l’acquisto di Cristiano Ronaldo alla Juventus

I più attenti – ma soltanto i più attenti – avranno notato una certa somiglianza tra l’operaio della Fiat del video che si sta diffondendo in questi minuti sui social network e il nostromo della nave dell’Aquarius che raccontava di balli, canti e allegre bevute tra i migranti a bordo. Ebbene sì, l’operaio della Fiat che si lamenta perché – a causa dell’acquisto di Cristiano Ronaldo alla Juventus – gli sono stati sottratti 300 euro dall’azienda in busta paga è proprio Gian Marco Saolini, il famoso creatore di fake news che, attraverso le sue performance, sta mettendo a dura prova gli utenti del web.

Il meccanismo della bufala è sempre lo stesso: Saolini compare in video e racconta una storia, suffragata da un documento che, da lontano, mostra alla telecamera. «Sono operaio della Fiat da dieci anni – dice Saolini alisa Leo Fregoli – e voglio raccontarvi cos’è diventata l’Italia». «Mi ritrovo lo stipendio ridotto di 300 euro per l’acquisto di Ronaldo, altri sono in cassa integrazione», spiega. Ovviamente è trolling, una fake news ma il meccanismo è sempre lo stesso. Video amatoriale su Facebook di facile indignazione e via. In molti ci cascano dato che, qualche giorno fa, alla Fiat di Pomigliano alcuni dipendenti hanno protestato contro CR7. Uno di questi, Gerardo Giannone, operaio Fca dello stabilimento di Pomigliano D’Arco («sono 18 anni che lavoro in Fiat») ha manifestato la sua indignazione all’agenzia Dire: «Dopo Higuain, pure Cristiano Ronaldo? È una vergogna. Gli operai della Fiat non hanno un aumento di paga base da 10 anni e tutti gli stabilimenti sono in cig. A Cassino stanno fermi per 5 gironi, a Pomigliano lavoriamo 11-12 giorni in un mese e si ferma pure Brugliasco». Indignazione legittima per carità ma Leo Fregoli così come le riduzioni di stipendio per l’acquisto milionario non esistono.

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La gente indignata però esiste: eccome.