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«Islamico di m…»: è malato e deve assentarsi, il datore di lavoro lo minaccia di morte

Il dipendente è malato e deve assentarsi, il datore di lavoro lo insulta e lo minaccia di morte. È grave episodio di razzismo, già denunciato alle forze dell’ordine, che si è verificato in Trentino. A renderlo noto oggi è un sindacato, la Cgil trentina, che si è detta pronta a costituirsi parte civile al fianco della vittima.

Il lavoratore straniero è malato e vuole restare a casa, il datore lo minaccia di morte

La vittima è un lavoratore straniero, che si è rivolto all’ufficio vertenze della Cgil per chiedere aiuto e tutela a fronte delle pesanti minacce subite da uno dei titolari dell’azienda per cui lavora. La sua ‘colpa’ sarebbe quella di stare male e di aver chiesto di restare a casa. L’uomo si è sentito dire: «Brutta razza, vengo a casa tua, ti mangio, ti brucio vivo islamico di m… stai attento ad uscire di casa. Allah di m… io ti do fuoco. Ti mando Casapound per rapirti, ti bruciano vivo, ti mangiano. Ti posso anche ammazzare adesso che è andato su Salvini. Stai attento ad uscire di casa con stasera prepariamo le ronde fuori da casa tua». Sul sito della Cgil trentina si legge:

Sono parole gravissime, che preoccupano anche il nostro sindacato e di fronte alle quali non si può far finta di nulla. Per questa ragione Cgil del Trentino ha deciso di rendere nota questa vicenda e di censurare pubblicamente e con forza l’accaduto. Il sindacato, come lo intendiamo noi, tutela tutti i lavoratori e le lavoratrici e non può arretrare di fronte al clima di odio razziale e all’avanzamento della barbarie. La denuncia ed un processo sono un atto dovuto per chi vive e lavora con la paura di uscire di casa ed essere vittima di aggressioni fisiche e xenofobe. Per questa ragione abbiamo fornito al lavoratore assistenza legale, con ‘’avvocato Giovanni Guarini, con il quale potrà ottenere la tutela prevista dalla legge, affinché né lui né qualsiasi altra persona sia più destinataria di simili comportamenti. Il lavoratore ha già sporto denuncia davanti alle forze dell’ordine e la Cgil del Trentino ha intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale processo a carico del datore di lavoro.

(Foto di copertina: un sit in in Piazza Dante a Napoli di una delegazione di lavoratori stranieri contro l’Isis, 22 novembre 2014. Credit immagine: ANSA / CESARE ABBATE)