Ennesimo naufragio nel Mediterraneo, almeno 100 i migranti dispersi

di Redazione | 29/06/2018

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La Guardia costiera libica è intervenuta nella giornata di venerdì 29 giugno al largo della cosa del Paese a est della capitale Tripoli in soccorso a un’imbarcazione con 120 migranti a bordo. Di questi al momento se ne sono salvati 14, le vittime sono almeno 100.

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Migranti, la denuncia delle Ong

Ogni morte in mare causata da queste misure è nelle mani dell’Europa. Ci bloccano e ci impediscono di svolgere il lavoro che i governi dell’Ue non riescono a fare, mentre disumanizzano le persone in stato di bisogno. I governi europei devono ritrovare il buon senso e mettere fine alle politiche che costringono le persone a rimanere intrappolate in Libia o a morire in mare“, ha commentato Medici senza Frontiere.

Migranti, le parole di Salvini dopo naufragio Mediterraneo

La notizia del naufragio arriva nelle stesse ore in cui il ministro degli Interni Matteo Salvini ha promesso che i porti italiani per tutta l’estate rimarranno chiusi alle Ong:

Porti chiusi per tutta l’estate alle navi delle Ong. Vedranno l’Italia solo in cartolina, e l’Italia non sarà sola a comportarsi così. Continueremo a salvare tutti quelli che sono da salvare, ma con gli Stati che faranno gli Stati. E non saremo più soli. Come mi dicono i militari italiani e persino quelli libici – spiega il ministro – le navi delle Ong aiutano gli scafisti, consapevolmente o meno: la loro presenza è un pericolo per chi parte e un invito a nozze per gli scafisti. Chi finanzia le Ong? C’è l’Open Society Foundations di Soros che ha un chiaro disegno, quello di un’immigrazione di massa per cancellare quella che è un’identità che può piacere o meno ma che mi dispiacerebbe venisse distrutta. Ora ci sono due navi davanti alla Libia di Proactiva Open Arms, chiedo che oggi stesso pubblichino l’elenco dei finanziatori

La contro-replica è arrivata sempre da parte di Msf:

I governi europei hanno bloccato le operazioni di ricerca e soccorso in mare delle Ong, consegnando la responsabilità dei soccorsi alla guardia costiera libica. I governi europei stanno finanziando, formando ed equipaggiando la guardia costiera libica per intercettare barche alla deriva e rispedire le persone a bordo in Libia dove vengono detenute in condizioni disumane. Circa 2.000 persone sono state rispedite in Libia durante lo scorso fine settimana. All’arrivo sono stati condotti in centri di detenzione arbitraria senza alcun processo legale

Con anche il vertice del Consiglio europeo concluso, si prospetta un’estate torrida per il dossier migranti.

(Foto credits: Ansa)

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