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Bonafede smentisce Virginia Raggi: «Lanzalone lo ha scelto lei»

Chi ha davvero scelto Luca Lanzalone come super consulente per gestire il dossier sul nuovo stadio della Roma per conto del Campidoglio? La sindaca Virginia Raggi o l’attuale ministro della Giustizia Alfonso Bonafede? La risposta a queste domande per ora resta un mistero. Anche per il Movimento 5 Stelle. Tra la prima cittadina della Capitale e l’esponente del governo Conte è infatti in corso uno scaricabarile sulla responsabilità della nomina dell’avvocato genovese, coinvolto nell’inchiesta sulla presunta corruzione per la realizzazione dell’impianto sportivo a Tor di Valle, arrestato con l’accusa di aver preso mazzette sotto forma di consulenze dall’imprenditore Luca Parnasi, il costruttore che avrebbe dovuto effettuare i lavori.

Lo scaricabarile tra Raggi e Bonafede su Lanzalone

Pochi giorni fa, intervistata da Bruno Vespa a Porta a Porta, la Raggi ha puntato l’indice contro il Guardasigilli Bonafede e contro il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, altro esponente M5S vicino al capo politico Luigi Di Maio. Fraccaro e Bonafede – sono state le sue parole – «all’epoca erano del gruppo enti locali che supportavano i Comuni. Vennero a darci un supporto perché all’indomani dell’arresto di Marra ci fu uno scossone in consiglio comunale, e ci presentarono Lanzalone quando chiesi di approfondire lo strumento del concordato preventivo in continuità».

Ieri però, Bonafede, intervistato da Lilli Gruber a Otto e Mezzo, ha in parte smentito la sindaca. Si è smarcato. Ha preso le distanze. «Glielo abbiamo presentato e lei ha scelto di avvalersene», ha detto il ministro della Giustizia parlando di Lanzalone e Raggi. «Sì, io e Fraccaro – è stata la spiegazione nel corso del programma di La7 – abbiamo presentato Lanzalone alla sindaca. Ma poi lei ha scelto di avvalersi della sua collaborazione quando lo ha ritenuto necessario». Bonafede ha sottolineato che lui e l’altro esponente del Movimento 5 Stelle hanno avuto il compito di coordinamento e supporto nei comuni amministrati dal M5S in difficoltà. «E quando Roma, che è una città complessa da governare, è stata in difficoltà, abbiamo ritenuto presentare Lanzalone, che aveva risanato la municipalizzata di Livorno e che era considerato una persona di estremo valore e professionalità». Ieri intanto la Raggi per la seconda volta in quattro giorni ha varcato la soglia dell’ufficio del procuratore aggiunto Paolo Ielo, convocata in qualità di persona informata sui fatti per chiarire aspetti che non erano stati chiariti in precedenza.

(Foto di copertina: combo da archivio Ansa)