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L’imprenditore Parnasi e la cena con Giorgetti: «Il governo lo sto a fare io»

Pochi giorni dopo le ultime Elezioni Politiche, l’imprenditore Luca Parnasi, al centro dell’inchiesta sulla presunta corruzione attorno al progetto per la realizzazione del nuovo stadio della Roma, avrebbe incontrato a cena l’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, numero due della Lega e protagonista delle trattative con il M5S per la formazione del governo. È uno dei particolari che emerge dalle carte della procura di Roma. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti già a a gennaio scorso, in vista della campagna elettorale, il costruttore arrestato due giorni fa, stava tessendo la sua tela, utile per fare affari in un eventuale nuovo corso della politica italiana. Parnasi, proprietario della Eurnova, società che doveva costruire l’impianto sportivo a Tor di Valle, organizzava cene e incontri con i politici, dicendosi a disposizione per concedere favori e regali.

La cena Parnasi-Lanzalone-Giorgetti

A urne chiuse a metà marzo c’è stata una cena a tre tra Parnasi, Luca Lanzalone, ormai ex presidente di Acea, punto di riferimento dei 5 Stelle in Campidoglio, anche lui arrestato, e il vicesegretario leghista Giorgetti. Come riportano oggi Giovanni Bianconi e Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, l’incontro viene indicato dai carabinieri come «una delle evidenze acquisite che rivela come il dominus dell’associazione investigata avvalendosi dei suoi sodali, sia in grado di permeare le istituzioni pubbliche». La cena in sostanza dimostrerebbe la capacità di Parnasi di condizionare la politica attraverso una rete che nel corso del tempo si è allargata dal Pd al mondo M5S e al centrodestra, anche alla Lega.

«Il 9 marzo 2018 – hanno messo nero su bianco i magistrati – Parnasi va a pranzo con Lanzalone. Nel corso dell’incontro i due disquisiscono di un incontro riservato che avverrà la sera del 12 marzo a casa di Parnasi, al quale parteciperà il parlamentare della Lega Giancarlo Giorgetti. Dal tenore della conversazione si evince che tale incontro deve rimanere riservato».

«Il governo lo sto a fare io»

Nelle carte c’è anche una trascrizione di un’altra intercettazione del 15 marzo in cui l’imprenditore al suo commercialista, con tono soddisfatto, dice di lavorare per la formazione di un nuovo esecutivo. Dice: «Scusami, ma poi abbiamo qual altri 22.000 della campagna, qui non hai messo le cose, la Lega ed Eyu… La Lega ed Eyu li paghiamo ad aprile, quindi… È solo di essere precisissimi, che in questo momento io mi sono (poi sussurra a bassa voce parole incomprensibili)… Il governo lo sto a fare io, eh! Non so se ti è chiara questa situazione!».

Il Messaggero riporta anche uno sfogo di Parnasi con il plenipotenziario del M5S Lanzalone a maggio: «Con il lavoro che abbiamo fatto io e te avevamo fatto il governo». L’avvocato risponde che l’esecutivo sarebbe stata un’opportunità. «Manda un messaggio a giancarlo che è qua», dice ancora il costruttore.

(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / RICCARDO ANTIMIANI)