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Mondiali 2026, la scelta: si giocheranno in Usa, Messico e Canada

A 32 anni di distanza dall’ultima volta, i mondiali di calcio torneranno nel Nuovo Continente. La candidatura di Usa, Canada e Messico è stata preferita dalla Fifa di Gianni Infantino a quella del Marocco. Una candidatura congiunta (come per Corea e Giappone nel 2002) che ha reso praticamente imbattibile la proposta fatta al di là dell’oceano Atlantico.

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Mondiali Usa Canada Messico, le partite

L’edizione 2026 del Mondiale di calcio sarà la prima a 48 squadre, per un totale di 80 partite: una vera e propria rivoluzione che partirà in un territorio dove il soccer è davvero elemento di un nuovo modo di fare sport. Delle 80 partite totali, 60 si giocheranno negli Stati Uniti (incluse tutte quelle dai quarti di finale in poi), mentre Canada e Messico ospiteranno 10 partite ciascuno.

In ogni caso, dunque, si tratterà di un mondiale a forte trazione statunitense, con gran parte degli impianti e delle strutture che verrà realizzata negli States. Tuttavia, la candidatura congiunta è stata fondamentale per convincere gli esperti della Fifa. Da questo punto di vista, se si eccettua l’edizione di Corea e Giappone, il mondiale sta seguendo l’esempio delle manifestazioni organizzate negli ultimi anni dalla Uefa: gli europei di calcio, infatti, da diversi anni a questa parte sono stati ospitati da due Paesi diversi. E nel 2020 diventeranno una vera e propria manifestazione itinerante in giro per l’Europa (anche l’Italia ospiterà alcune partite).

Mondiali Usa Canada Messico, i complimenti di Donald Trump

Il primo a congratularsi per il prestigioso riconoscimento è stato, via Twitter, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha scritto: «Gli Stati Uniti, insieme a Messico e Canada, hanno appena ottenuto la Coppa del Mondo. Congratulazioni – una grande quantità di duro lavoro!»