Merkel rimprovera Conte
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Merkel rimprovera Giuseppe Conte e chiede di essere avvisata prima sulle sue posizioni

Il presidente del Consiglio italiano, nello scorso fine settimana, ha affrontato per la prima volta il grande palcoscenico internazionale del G7. E ha dovuto fare i conti con la diplomazia che da sempre regola e disciplina questi incontri. In modo particolare, c’è stato un momento di tensione tra Italia e Germania, quando Angela Merkel ha rimproverato Giuseppe Conte, facendogli notare che alcune sue decisioni dovevano essere comunicate con anticipo.

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Merkel rimprovera Conte: le sue posizioni vanno comunicate prima

L’oggetto del contendere è stata la posizione dell’Italia circa le sanzioni della Russia e la sua eventuale partecipazione, in futuro, alle riunioni dei grandi della Terra. Giuseppe Conte, in alcune sue dichiarazioni pubbliche, si è mostrato molto propenso ad accogliere la posizione di Donald Trump e degli Stati Uniti, favorevoli a un ammorbidimento delle misure restrittive nei confronti di Mosca e di Vladimir Putin.

In un tweet, appena arrivato in Québec, si era addirittura sbilanciato favorevolmente nei confronti della posizione del presidente degli Stati Uniti, salvo poi fare marcia indietro e approvare il documento che gli altri capi di Stato dell’Unione Europea avevano approvato. Da qui, il nervosismo di Angela Merkel, estremamente incuriosita dal nuovo presidente del Consiglio italiano, descritto dalla stampa straniera come rappresentante dei populismi di casa nostra.

Merkel rimprovera Conte, la tirata d’orecchi al debutto del premier

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero, Angela Merkel avrebbe rimproverato Giuseppe Conte, chiedendogli di informare lei e gli altri leader europei sulle posizioni da prendere in questi contesti così delicati dal punto di vista diplomatico almeno un giorno prima. In modo tale da evitare imbarazzi e farsi trovare impreparati. Una richiesta con la quale, a quanto pare, Giuseppe Conte dovrà misurarsi frequentemente e che dovrà imparare a mettere in pratica. Il vertice del G7 del Canada, insomma, è stata la prova generale per il suo inserimento all’interno delle élites della politica mondiale. Al debutto, la sbavatura viene perdonata. Chissà cosa accadrà in futuro.

FOTO: ANSA/CHIGI PALACE PRESS OFFICE/FILIPPO ATTILI