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Salvini appoggia la chiusura delle moschee e l’espulsione degli imam dell’Austria

L’Austria ha deciso di chiudere sette moschee ed espellere decine di imam legati all’associazione islamica vicina alla Turchia Atib. Gli edifici di culto si trovano nella capitale Vienna, in Alta Austria e in Carinzia, e sono accusati di essere xollegati a movimenti salafiti radicali. Il numero di imam e loro familiari ai quali potrebbe essere ritirato il permesso di soggiorno è al momento non precisato, ma potrebbe arrivare a circa 150 persone complessive.

L’AUSTRIA DI KURZ CHIUDE SETTE MOSCHEE ED ESPELLE GLI IMAM VICINI ALLA TURCHIA

«Società parallele, islam politico e radicalizzazione non hanno posto nel nostro Paese», ha detto il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, in una conferenza stampa congiunta col suo vice, il leader della destra nazionalista FPÖ Heinz-Christian Strache. Il ministro degli Interni Herbert Kickl, anch’egli del partito di destra nazionalista alleato di Salvini e Marine Le Pen all’Europarlamento, ha indicato in più di sessanta il numero di imam che potrebbero essere colpiti da provvedimento di espulsione. Quaranta di loro sono parte dell’associazione islamica Atib, accusata di ricevere finanziamenti dalla Turchia al fine di predicare un’interpretazione radicale della religione musulmana.

 

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ANSA/GIUSEPPE LAMI

Salvini appoggia l’Austria

Un portavoce dell’associazione ha confermato i finanziamenti provenienti dal Paese guidato da Erdogan, ma ha spiegato come servano per pagare gli stipendi ai religiosi. La decisione dell’Austria è diventata un caso politico internazionale. Il ministro degli Interni Matteo Salvini l’ha appoggiata con convinzione sul suo profilo Facebook: «Credo nella libertà di culto, non nell’estremismo religioso. Se una persona usa la propria fede per mettere a rischio la sicurezza di un Paese va allontanata immediatamente!Spero già la prossima settimana di incontrare l’amico e collega ministro dell’Interno austriaco per confrontarci su situazione e linee d’azione».

La Turchia di Erdogan contro l’Austria per la chiusura delle moschee

Toni completamente opposti sono arrivati dalla Turchia. Il portavoce del presidente Erdogan, tra l’altro impegnato in una non scontata campagna elettorale per la probabile rielezione, ha usato parole durissime. «La decisione dell’Austria di chiudere sette moschee ed espellere gli imam è un riflesso dell’ondata islamofoba, razzista e discriminatoria in questo Paese. Si tratta di tentativo di prendere come obiettivo le comunità musulmane per lo scopo di ottenere vantaggi politici si basso livello», ha scritto Ibrahim Kalin su Twitter.