La meravigliosa fine dell’asfalto sigillante lanciato da Virginia Raggi

di Redazione | 06/06/2018

asfalto sigillante

Vi ricordate gli enormi poteri dell’asfalto sigillante? La gilsonite, il “materiale innovativo per la protezione e il ripristino prestazionale del manto stradale, un’emulsione cationica colloidale, legante e sigillante“, non debutta nel migliore dei modi.

La novità doveva rimediare le buche sulle strade romane. Doveva.

guarda il video:

In via Galba, a San Paolo, nell’VIII municipio, – riferisce La Repubblica – è di nuovo una groviera. Lo stesso materiale è stato posto in viale Baldelli, all’Ostiense, e a via Capraia al Tufello.

Non solo, quella che doveva esser la soluzione ha peggiorato la situazione. Il quotidiano parla di buche e avvallamenti riemersi, così come l’ira dei cittadini dell’VIII municipio.

Da Roma Capitale, in serata, è arrivata via Facebook la dichiarazione dell’assessora ai Lavori Pubblici, Margherita Gatta, che ieri si è recata a via Capraia, nel III municipio: “Sulle strade del municipio VIII, che presentavano diversi gradi di ammaloramento, si è appreso dalla ditta che il prodotto si è correttamente depositato all’interno delle fratture dell’asfalto e nelle crepe. Ma ci tengo a ripetere che le strade scelte sono già ammalorate e selezionate dalla ditta proprio per questo motivo al fine di effettuare i test nelle condizioni peggiori e fermare il processo di degradazione in atto. Il materiale non ricostruisce il manto stradale, ma lo sigilla, esattamente com’è ora, con una sorta di pellicola che blocca il tempo di invecchiamento. Tutto questo confermato dalla ditta che ha fatto una ispezione. L’esito del test potrà dirsi acquisito fra qualche mese “. Chiarisce poi che “il prodotto dovrebbe sigillare le strade con un grado di usura medio, con lo scopo di prolungarne la vita“.

Insomma, bisogna pazientare. Forse.

TAG: gilsonite