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Il ministro dell’Economia Tria smentisce M5S e Lega sull’uscita dall’euro

Giovanni Tria ha dedicato le sue prime parole da ministro dell’Economia all’euro. Il professore universitario ha detto, dopo il giuramento al Quirinale, che «in Italia non esiste alcuna forza politica che vuole uscire dall’euro». Si tratta di un messaggio volto a rassicurare i mercati dei capitali, che hanno raddoppiato, quasi triplicato prima del calo degli ultimi giorni, lo spread dopo che M5S  e Lega avevano inserito proposte di rottura dell’unione monetaria nella bozza di governo prima e poi proposto come ministro dell’Economia un no euro come Paolo Savona.

Giovanni Tria si smarca da M5S e Lega sull’euro

Le parole del professor Tria, politicamente più vicino a Forza Italia che ai due partiti ora al governo, evidenziano quanto abbia contato l’intervento di Sergio Mattarella per togliere l’aura di eccessico euroscetticismo al governo del cambiamento.  L’intervento del ministro dell’Economia appare una chiara smentita anche delle ultime iniziative parlamentari assunte dai Cinque Stelle e dalla Lega. Mercoledì scorso gli europarlamentari dei due partiti al governo avevano votato a favore di un emendamento al quadro finanziario pluriennale dell’UE 2021-2027, in cui era proposto di istituire «aiuti finanziari a favore di Stati membri che decidono di negoziare la loro uscita dall’euro in ragione del fatto che restarvi è diventato insostenibile e intollerabile; ritiene che siffatti programmi debbano prevedere una compensazione adeguata per i danni sociale ed economici arrecati dall’adesione alla moneta unica».

Il voto di M5S e Lega al Parlamento UE a favore dell’uscita dall’euro

L’emendamento è stato votato da tutti i parlamentari europei della Lega, e da 14 dei 15 M5S eletti all’assemblea legislativa dell’UE, ma è stato sonoramente bocciato in aula. Il testo riprendeva la formulazione di un punto del contratto del governo, poi cancellato, che chiedeva di rivedere i Trattati UE per realizzare meccanismi di coordinamento dall’uscita dall’euro. Tria ha subito precisato di non condividere questa posizione, nonostante abbia espresso critiche all’unione monetaria, e ha descritto in modo un po’ eccessivo le posizioni dei partiti italiani. Il M5S ormai ha abbandonato le posizioni no euro, che però sono ancora la linea politica della Lega, come ricordato più volte dal responsabile economico della Lega Borghi. Fratelli d’Italia e altre formazioni di estrema destra come estrema sinistra sono favorevoli all’addio dell’unione monetaria.