Di Maio sarebbe preoccupato dall’iscrizione di Paolo Savona alla massoneria

di Redazione | 31/05/2018

Savona massone

Una notizia riportata dal Corriere della Sera rischia di minare le fondamenta dell’ennesimo accordo di governo tra il Movimento 5 Stelle e la Lega. Non si tratta di un virgolettato vero e proprio, ma di un’affermazione che sarebbe stata «rubata» a Luigi Di Maio nella riunione con i gruppi pentastellati in Parlamento. Secondo la testata di via Solferino, il leader del Movimento 5 Stelle avrebbe parlato con Carlo Cottarelli della presunta iscrizione di Paolo Savona – nel precedente accordo nome designato per il ministero dell’Economia – alla massoneria americana.

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Savona massone, la battuta di Di Maio «rubata» dal Movimento 5 Stelle

La preoccupazione di Di Maio sarebbe giustificata dallo statuto del Movimento 5 Stelle, che impone agli iscritti e alle persone vicine al partito di non essere legate a nessun tipo di loggia massonica (cosa che provocò anche una certa tensione pre-elettorale, con il candidato Catello Vitiello – poi eletto – messo fuori dal Movimento prima del 4 marzo). Paolo Savona, ovviamente, non fa parte del Movimento 5 Stelle, ma il fatto di essere il designato ministro dell’Economia di un governo apertamente sostenuto dai pentastellati può rappresentare più di un motivo di imbarazzo.

«Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, Di Maio avrebbe riferito a Cottarelli che Savona è iscritto alla massoneria americana – ha attaccato Michele Anzaldi, del Partito Democratico – È vero? Se fosse confermato, Di Maio e il Movimento 5 stelle accetterebbero comunque che l’economista venga nominato ministro? Se è l’ennesima bufala, perchè Di Maio non smentisce, come giustamente nota il giornalista Emiliano Fittipaldi su twitter?».

Savona massone, se vero perché Di Maio lo propone come ministro?

Insomma, c’è già polemica politica intorno a quanto scritto dal Corriere. Una notizia che, tra l’altro, deve essere ancora completamente verificata, ma che sta gettando un certo scompiglio in queste ore già particolarmente agitate. Luigi Di Maio, tra le altre cose, nella riunione con i parlamentari del Movimento si è lasciato sfuggire di essere trattato come «il Calimero della politica».

Ma se fosse confermata la notizia di Paolo Savona iscritto alla massoneria americana, stupisce come il leader del Movimento 5 Stelle lo abbia proposto per un altro ruolo all’interno della squadra di governo, una mossa che indicherebbe la sua sudditanza nei confronti di Matteo Salvini e – di conseguenza – andrebbe a giustificare la definizione di «Calimero della politica». Da questo punto di vista, si attendono ulteriori sviluppi e la vicenda potrebbe non essere chiusa qui.