Di Maio si è scusato con Mattarella per la richiesta di messa in stato d’accusa

di Andrea Mollica | 31/05/2018

Di Maio

Di Maio si è scusato nel colloquio informale per la richiesta di messa in stato d’accusa. Lo scrive Fabrizio D’Esposito sul Fatto Quotidiano, così come altre testate, per descrivere la riappacifazione avvenuta nell’incontro tra il capo politico del M5S e il presidente della Repubblica. Sergio Mattarella non ha chiesto alcuna scusa, ma Luigi Di Maio, balbettando di fronte a lui per l’evidente imbarazzo, ha ammesso di essere andato oltre, e di aver esagerato.

Di Maio ha chiesto scusa a Mattarella per la richiesta di messa in stato d’accusa

Il colloquio, scrivono i vari quirinalisti, è stato civile, ma non cordiale. Il capo dello Stato ha dimostrato grande pazienza e senso delle istituzioni invitando di nuovo al Quirinale il leader che aveva chiesto per lui l’ergastolo o molti anni di carcere solo un paio di giorni prima. La messa in stato d’accusa ex articolo 90 è infatti un procedimento penale che può essere avviato solo per reati gravissimi come attentato alla Costituzione o alto tradimento, che sono sanzioni con pene di numerosi anni di privazione della libertà se non con la prigione a vita quando sono commessi da militari o funzionari dello Stato. La follia istituzionale commessa da Di Maio non ha però impedito a Mattarella di suggerire una nuova strategia al M5S per avviare un governo politico, l’opzione preferita del presidente della Repubblica, benché sia sta messa falsamente in discussione dopo il suo, legittimo anche se controverso, rifiuto di nominare Paolo Savona ministro dell’Economia.

Di Maio
ANSA/ PAOLO GIANDOTTI – UFFICIO STAMPA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
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Il capo politico del M5S ha svoltato ancora una volta e si è detto d’accordo sul nominare un ministro dell’Economia diverso da Savona, una posizione che se avesse assunto settimana scorsa avrebbe evitato la sua figuraccia con Mattarella e alcuni giorni di caos e polemiche senza senso. La strategia di Mattarella è appoggiata anche dal presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli, che come il capo dello Stato e Di Maio attende la risposta di Salvini. Ora tocca al leader della Lega decidere se fart partire il governo col M5S oppure andare subito a nuove elezioni.