Mattarella
|

Sergio Mattarella valuterà i curriculum di Giuseppe Conte e dei ministri

Sergio Mattarella esaminerà con scrupolo le credenziali dei ministri dell’eventuale governo M5S-Lega, oltre ad aspettare che si risolva il caso creatosi sul curriculum vitae del probabile presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che sarà affrontato anche con un esame diretto del Quirinale.

Il presidente Mattarella valuterà il CV di Conte e dei ministri

Il capo dello Stato aspetta di capire se il CV del docente di diritto privato sia stato solo gonfiato, oppure se invece la vicenda svelata per primo dal New York Times si tramuterà in uno scandalo che renderà difficile affidare l’incarico al legale vicino ai Cinque Stelle. Come spiega Ugo Magri, la vicenda ha colpito molto il presidente della Repubblica, già piuttosto scettico sul nome di Conte, alla luce della mancanza di legittimazione politica che la sua guida del governo avrebbe scontato.

LEGGI ANCHE > COME HA RISPOSTO CONTE ALLE CRITICHE PER IL CURRICULUM

«Mattarella vuole farsi un’opinione precisa, è intenzionato ad approfondire non limitandosi alla lettura dei giornali ma domandando, raccogliendo riservatamente pareri. Guai a sottovalutare i potenti mezzi del Quirinale. Il vaglio scrupoloso di cui parlano da quelle parti non sarà circoscritto al potenziale capo di governo. Pare che Matarella intenda regolarsi allo stesso modo per tutti quanti gli verrano indicati successivamente come ministri. Ora tocca a Conte, poi verrà il loro turno», scrive Ugo Magri su La Stampa.

 

Mattarella
ANSA/QUIRINALE PRESS OFFICE/PAOLO GIANDOTTI

L’esame del Quirinale su Conte e i ministri

Il presidente della Repubblica avrebbe preferito che M5S e Lega gli avessero indicato una personalità politica, come Luigi Di Maio, dotata di una forte legittimazione popolare per guidare un governo politico. Il no di Salvini al capo politico dei Cinque Stelle ha però portato alla intesa su Giuseppe Conte, con l’indicazione del professor Paolo Savona come ministro dell’Economia. Un’altra personalità che si scontra con molte perplessità del presidente della Repubblica, preoccupato per le posizioni molto critiche sull’euro espresse dall’ex ministro dell’Industria del governo Ciampi.