La campagna elettorale? L’hanno vinta i siti M5S e quelli pro Lega

di Redazione | 17/05/2018

mapping italian news

Si è tenuta oggi la presentazione dei dati definitivi del rapporto Mapping Italian News. Il progetto, curato dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università di Urbino Carlo Bo,  ha mappato la copertura dei temi politici dei media digitali italiani tradizionali e alternativi durante la campagna elettorale delle politiche del 2018.

Cosa è Mapping Italian News 

La ricerca analizza la copertura dei media digitali italiani nei sei mesi che hanno preceduto le elezioni italiane del 2018. Mostra come le narrazioni sull’immigrazione, la corruzione e i privilegi dell’élite – anche in relazione a una certa retorica sull’incapacità dello stato di proteggere i diritti dei bisognosi – siano stati i temi più discussi. Si tratta di argomenti fulcro sia dalla Lega di Matteo Salvini che dal Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio. Ciononostante, i leader citati con maggiore frequenza nelle notizie online sono stati Matteo Renzi (Partito Democratico) e Silvio Berlusconi (Forza Italia). Questi ultimi due sono stati citati sui social sotto aspetti negativi: principalmente in questioni legali, accuse di corruzione e, più in generale, scandali legati personalmente ai leader o ai partiti di loro appartenenza. A dare man forte a il tutto sono state le “fonti esplicitamente partigiane e iper-partigiane” che hanno raccolto una quota significativa di interazioni. L’analisi include la valutazione e la mappatura del panorama mediatico italiano.

Immigrazione e sicurezza: come sono state diffuse?

Sia il tema dell’immigrazione che la mancanza di un’efficiente assistenza sociale causata dai privilegi dell’élite vengono utilizzate nel contesto di un panorama mediatico sempre più ibrido.  “I media tradizionali – spiega la ricerca – rivestono ancora un ruolo di primo piano nella dieta informativa dei cittadini italiani, e che la televisione rappresenta tuttora il principale canale d’informazione”. “La popolarità di questi contenuti – rivela il report – è testimoniata da siti Web, come per esempio “Informazione Vera”, che pubblicano quasi esclusivamente video di natura politica estratti da programmi televisivi e accompagnati da titoli costruiti secondo le logiche del clickbait. Tale scenario è da solo sufficiente a evidenziare l’ibridazione del mediascape italiano contemporaneo”.

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Dentro la coalizione di centrodestra, il pubblico in rete vicino alla Lega di Salvini ha superato quello vicino a Forza Italia di Berlusconi. “L’attenzione complessiva ottenuta sui social media dalle fonti informative vicine al M5S – aggiunge il team di Mapping – è stata superata soltanto di poco dalla categoria delle fonti caratterizzate da un’audience eterogenea, che comprende testate come La Repubblica, La Stampa e Corriere.it”.

Le fonti informative di parte e di partito appaiono spesso, di fatto, nella lista dei siti più popolari. Sono tre, in particolare, le fonti problematiche entrate nella lista delle 25 news più condivise: ilfatto.it,italia24ore.com e inews24.it. Ilfatto.it tenta di indurre in errore il lettore a partire dal nome di dominio che ricorda ilfattoquotidiano.it. Nella sezione “informazioni” del sito web è chiaramente indicato che alcune delle notizie pubblicate potrebbero essere imprecise se non completamente inventate. Ciononostante, l’articolo pubblicato da questo sito il giorno prima delle elezioni – che riporta la notizia di 500.000 schede elettorali con il logo del Partito Democratico scoperte in Sicilia – è stato ampiamente condiviso su Facebook durante il giorno delle elezioni, tanto da essere il sesto articolo con maggior engagement dell’intero dataset. Italia24ore.com rappresenta perfettamente la categoria delle “fake news” pubblicate a scopo di profitto, e il suo articolo più popolare – che sosteneva che un senatore era stato massacrato di botte da due disoccupati – è arrivato alla 17a posizione delle news con maggior engagement. Infine, inews24.it, come emerso da un’indagine pubblicata il 21 novembre 2017 da BuzzFeed, fa parte di una rete di siti Web e pagine Facebook note per diffondere notizie anti-immigrazione e disinformazione. Seguendo le rivelazioni di BuzzFeed, due pagine Facebook attribuite a inews24 (con circa 1,5 milioni di follower in quel periodo) sono state rimosse dagli amministratori della piattaforma. Nonostante questo, un breve articolo di inews24 relativo all’incapacità dello Stato di fornire una sistemazione a una donna anziana colpita dal terremoto è entrato nella lista delle notizie più popolari

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A ulteriore esempio basta analizzare i dati di copertura mediatica sui leader politici. Non è detto che copertura mass media sia automaticamente indice di maggiore popolarità. Anzi.

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