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L’Africa alla conquista dello spazio

I programmi spaziali in Africa non sono nulla di nuovo. Già in passato, come riporta la Cnnil continente ha mostrato interesse per questo tema.

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Oggi però dai piani avventuristici, come quello di Edward Mukuka Nkoloso nel 1964, diversi paesi africani sono passati alla pratica e promettono di svolgere negli anni a venire un ruolo sempre più importante.

Sebbene non siano previsti ancora viaggi sulla luna, che rappresenterebbe un traguardo storico, la Nigeria e il Sudafrica hanno i programmi più ambiziosi.

Il primo ha promesso di essere il primo paese africano a mandare un proprio astronauta nello spazio entro il 2030. “L’obiettivo del nostro piano spaziale è lo sviluppo economico“, ha dichiarato Felix Ale, portavoce del National Space Research and Development Agency (Nasdra). Il Nasdra ha già inviato cinque satelliti in orbita, ricevuto finanziamenti per 20 milioni di dollari e aiutato a tracciare gli ostaggi rapiti dal gruppo terroristico Boko Haram nel 2016. Inoltre, l’istituto svolge un ruolo importantissimo nella raccolta dati sul cambiamento climatico, programma simile a quello etiope che ha deciso da canto suo di finanziare dei progetti spaziali con lo scopo di aiutare l’agricoltura locale.

Il Sudafrica, invece, è concentrato su un nuovo tipo di tecnologia, il radiotelescopio, promettendo di ospitarne il più grande al mondo. La prima fase costerà circa 790 milioni di dollari. “Ciò che ha guidato questo progetto è stata la necessità di essere presente nell’emisfero australe, visto che da qui è possibile visualizzare il centro della nostra galassia – ha dichiarato Carla Sharpe, business manager allo Square Kilometre Array (SKA) – quando studi lo spazio con un telescopio ottico stai osservando solo la luce visibile, mentre un radiotelescopio può osservare lo spettro elettromagnetico su un certo numero di frequenze“.

Al momento l’ipotesi di un’agenzia spaziale africana è lontana dall’avverarsi, anche se paesi come il Sudan e l’Unione africana hanno mostrato interesse in questo senso. Altri programmi sono stati lanciati in Algeria, Egitto ed Etiopia. Siamo di fronte a una nuova era per la conquista dello spazio? Non ci resta che aspettare.

(Foto credits: Ansa)

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