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L’anagrafe di Torino ha registrato un altro bimbo figlio di due mamme

Lo scorso 23 aprile la sindaca di Torino Chiara Appendino ha trascritto all’ufficio Stato civile dell’anagrafe gli atti di nascita dei bambini figli di tre coppie omogenitoriali. Per la prima volta in Italia è stato registrato un bimbo figlio di due mamme. Ora il capoluogo piemontese prosegue sulla strada dei diritti dei figli delle coppie composte da partner dello stesso sesso. Oggi l’anagrafe cittadina ha registrato alla nascita un altro bimbo di due giovani mamme torinesi, nato in Italia con la procreazione assistita effettuata all’estero.

Torino, all’anagrafe registrato un altro bimbo figlio di due mamme

Si tratta dunque della quarta registrazione di bambini di famiglie omogenitoriali e del secondo effettuato alla nascita. Come per i due papà dei gemelli avuti con la gestazione per altri in Canada, anche questa coppia è stata affiancata dall’avvocato Michele Giarratano, del gruppo legale di Famiglie Arcobaleno, che si dice «molto soddisfatto per questo nuovo riconoscimento di diritti». A manifestare la propria soddisfazione è anche la presidente nazionale delle Famiglie Arcobaleno Marilena Grassadonia. «Sono felicissima – ha dichiarato – che si continui su questa strada dimostrando che è quella giusta e percorribile dal punto di vista tecnico e amministrativo. Come Famiglie Arcobaleno stiamo lavorando a fianco di tanti sindaci che stanno proseguendo su questa strada e siamo felici che questa primavera dei diritti parta dai Comuni perché i sindaci sono i più vicini ai reali bisogni della gente». «Speriamo – ha concluso Grassadonia – che questa svolta arrivi in Parlamento, che si assuma la responsabilità di fare una legge che riconosca i diritti di tutti i bambini in qualunque città nascano».

(Foto Zumapress da archivio Ansa di un Gay Pride a Roma. Credit immagine: Giuseppe Ciccia / Pacific Press via ZUMA Wire)