Il telecronista del Napoli Carlo Alvino non è stato aggredito dai tifosi | VIDEO

di Redazione | 07/05/2018

Carlo Alvino

Nella giornata di ieri, un video in diretta della locale Tv Luna aveva infiammato l’immediata vigilia di Napoli-Torino. In queste immagini, infatti, si vede il noto volto dell’emittente – Carlo Alvino, già telecronista tifoso nel format utilizzato fino a qualche stagione fa da Sky – allontanato dalle telecamere da un gruppo di supporter azzurri. I principali network avevano parlato di minacce e aggressioni nei suoi confronti, riportando anche una frase pronunciata in quella circostanza: «Non ti picchiamo, ma te ne devi andare da qui con questa tua telecamera».

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Carlo Alvino, il video della presunta aggressione

Carlo Alvino stava documentando una protesta dei tifosi del Napoli, che hanno contestato le direzioni arbitrali delle ultime giornate di campionato. In corrispondenza della Curva B, nel piazzale di fronte allo stadio, un gruppo di tifosi aveva invitato ironicamente il presidente dei partenopei Aurelio De Laurentiis a investire sull’«acquisto degli arbitri» per la prossima stagione. Chiaro il riferimento alle polemiche che hanno come bersaglio la classe dei direttori di gara, colpevoli secondo i tifosi di avere una sorta di sudditanza psicologica nei confronti della Juventus.

Il telecronista Carlo Alvino è stato allontanato dall’area in cui stava portando a termine la sua diretta e i media di tutta Italia – così come il mondo dei social network – hanno voluto esprimere la loro solidarietà al giornalista. Ma a quanto pare l’episodio è stato un gigantesco fraintendimento. Qualche ora dopo la diffusione del primo video, infatti, è stato messo in rete un secondo filmato dall’agenzia Sicomunicazione, in cui Carlo Alvino si mostrava insieme ai due tifosi protagonisti della presunta aggressione.

Carlo Alvino, il chiarimento dei tifosi

«State montando un caso che non esiste – ha affermato Alberto Mattera, noto tifoso del Napoli (in passato coinvolto anche in un processo per estorsione alla società, caso per cui fu condannato in primo grado e assolto successivamente in appello) -. Io e Carlo ci conosciamo da bambini, siamo nati nello stesso quartiere. Non mi potevo mai permettere di minacciarlo. Volevo mi pagasse un caffè! Carlo Alvino difende i nostri colori ovunque, è un amico». Il tutto, ovviamente, sottoscritto da un Alvino che in questo nuovo video si mostra sorridente, abbracciato ai due ultrà.