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Il cardinale australiano George Pell sarà processato per abusi sessuali su minori

Il cardinale australiano George Pell è stato rinviato a giudizio, in Australia, per abusi sessuali. Lo ha deciso il tribunale di Melbourne. Il porporato, 76 anni, il più anziano funzionario Vaticano coinvolto nello scandalo pedofilia, è attualmente prefetto della Segreteria per l’economia della Curia romana, nominato da Papa Francesco nel febbraio 2014. Sarà processato con l’accusa di aver abusato sessualmente di diverse vittime alcuni anni fa. Precisamente Pell è accusato di abusi ai danni di minori compiuti tra la fine degli anni ’70 e ’80 a Ballarat, il suo paese di nascita, e tra la fine degli anni ’90 e inizio anni 2000 nella diocesi di Melbourne, dove era arcivescovo.

Il cardinale Pell rinviato a giudizio per abusi sessuali su minori

Il cardinale era stato accusato a giugno dello scorso anno di aver abusato sessualmente diverse persone nello stato australiano di Victoria. I dettagli delle diverse accuse non sono stati ancora resi noti al pubblico. La polizia ha spiegato che si tratta di episodi avvenuti diverse decine di anni fa.

Il magistrato Belinda Wallington ha respinto alcune delle accuse che erano state ascoltate durante l’udienza preliminare di quattro settimane fa a Melbourne, ma ha deciso che ci sono comunque elementi sufficienti per giustificare un processo davanti a una giuria. Pell continua comunque a dirsi innocente. Quando Wallington gli ha chiesto come si dichiarasse, il cardinale si è alzato e ha detto con voce ferma ha risposto: «Non colpevole».

La diocesi di Sydney: «Ha collaborato, si difenderà»

In una nota pubblicata sul sito della diocesi di Sidney ha ricordato che il cardinale «ha sempre collaborato con la Polizia di Victoria e ha costantemente ribadito la sua innocenza. È tornato volontariamente in Australia per difendersi da queste accuse. Si difenderà dalle rimanenti accuse» dopo che ne sono decadute la metà – si riferisce nella nota – nel corso dell’istruttoria.

Il Papa conferma l’aspettativa

Il direttore della sala stampa vaticana Greg Burke intanto ha fatto sapere che «la Santa Sede prende atto della decisione emanata dall’autorità giudiziaria in Australia riguardante Sua Eminenza il Cardinale George Pell». «L’anno scorso il Santo Padre gli aveva concesso un periodo di congedo per potersi difendere dalle accuse che gli erano state contestate. Tale disposizione rimane tuttora valida».

(Foto da archivio Ansa. Credit: Eric Lalmand / Belga / ZUMA Wire)

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