Ucciso con 7 coltellate per droga, così è morto Antonio Alexander Pascuzzo

di Redazione | 16/04/2018

Antonio Alexander Pascuzzo

Una coltellata letale al cuore e diverse altre alla schiena ed una ecchimosi sul volto, a seguito di un violento calcio, e su di un polso. Emerge questo dall’autopsia sul corpo di Antonio Alexander Pascuzzo, il giovane diciottenne di Buonabitacolo ucciso lo scorso 6 aprile. Dagli esami autoptici eseguiti all’ospedale di Polla (Salerno) dal dottor Adamo Maiese, è risultato sia che Pascuzzo è deceduto lo stesso giorno della sua scomparsa, sia che era ancora vivo quando è stato trascinato per terra prima di essere gettato nella scarpata del fiume Peglio. Esclusa l’ipotesi di violenza sessuale subita dal giovane. Alla conclusione dell’esame autoptico, è stata fissata anche la data dei funerali che si terranno a Buonabitacolo domani, martedì, 17 aprile, alle ore 16.00 nella chiesa Santissima Annunziata.

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Per la morte di Pascuzzo è stato fermato un 18enne che deve rispondere di omicidio volontario con occultamento di cadavere, pluriaggravato dai futili motivi e crudeltà, e di rapina aggravata. L’omicidio è avvenuto per una questione di droga. Il giovane ha confessato al termine di un lungo interrogatorio svoltosi nella caserma carabinieri di Sala Consilina (Salerno). Antonio Alexander era scomparso venerdì 6 aprile. Alla base dell’omicidio, hanno ricostruito gli inquirenti, il tentativo da parte del 18enne di impossessarsi di un modesto quantitativo di marijuana, posseduto da Pascuzzo.

(foto Ansa)