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Di Battista fa infuriare Forza Italia: «Ignobile attacco a Berlusconi»

Le parole contro Silvio Berlusconi di Alessandro Di Battista hanno scatenato un putiferio all’interno di Forza Italia.

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L’ex deputato M5S, nonostante non si sia candidato alle elezioni del 4 marzo e stia per partire per un viaggio di 6 mesi, ha comunque deciso di prendere una posizione netta prima delle consultazioni con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella previste per domani.

In un post su Facebook, Di Battista ha dichiarato:

Partirò il 29 maggio ma quando ho detto che sarò sempre un attivista del Movimento 5 Stelle non scherzavo mica. Non mi sono candidato ma cambia poco. Non tollero che il mio Paese sia ancora – oscuramente – governato da quei soggetti che l’hanno portato alla rovina. Non tollero che una Repubblica fondata sul lavoro sia stata trasformata in una Repubblica fondata sul ricatto politico. Come può un uomo come Berlusconi dettare ancora legge? Che armi ha in mano per far tutto ciò oltre alle televisioni? Come può Salvini parlare di legalità e andare a braccetto con un uomo dalla “naturale capacità a delinquere” (parole del Tribunale di Milano) come Berlusconi? Di cosa hanno paura certi leghisti? Di qualche dossier in mano al “Tinto bass” di Arcore o della fine di qualche possibile finanziamento? La situazione è complessa, sapevamo che questa legge elettorale era pessima, organizzammo manifestazioni di piazza contro l’ennesima legge elettorale scritta per nominare i parlamentari (e non per farli eleggere) per poi controllarli e quindi ricattarli politicamente.

Immediata la replica di Forza Italia: “È talmente ignobile il contenuto dell’ultima invettiva di Alessandro Di Battista nei confronti di Silvio Berlusconi che meriterebbe solo il disprezzo dell’indifferenza – hanno commentato le capigruppo di Forza Italia di Camera e Senato Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini – sia chiaro a tutte le forze politiche: è irresponsabile l’odio nel quale Di Battista pesca il suo livore oggi contro Berlusconi e Forza Italia e domani chissà contro chi altri“.

Già nel corso delle prime consultazioni, il padre dell’ex onorevole aveva invitato il candidato premier M5S Luigi Di Maio a pulire il divano prima di sedersi dove aveva appena finito di parlare Berlusconi.