Russia
|

La Russia abbatterà i missili Usa sparati contro la Siria

La Russia abbatterà i missili Usa sparati contro la Siria, così come colpirà le postazioni di lancio per fermare eventuali attacchi lanciati dai Paesi occidentali, Stati Uniti in primis. L’ambasciatore della Russia in Libano, Aleksandr Zasipkin, è stato particolarmente minaccioso nelle sue dichiarazioni in merito a un’eventuale rappresaglia americana contro l’utilizzo di armi chimiche a Douma. Il presidente Trump su Twitter gli ha risposto dicendo di prepararsi ad abbattare i nuovi missili, belli, che l’esercito americano si prepara a sparare.

La Russia abbatterà i missili Usa sparati contro la Siria

Secondo più fonti, come l’Organizzazione mondiale della sanità, centinaia di persone sembrano esser stati colpiti da gas nervino o cloro in un’operazione militare condotta dal regime di Assad contro una delle roccaforti della ribellione sunnita.  Aleksandr Zasipkin ha spiegato ad al-Manar, la TV di Hezbollah, la milizia sciita libanese che combatte al fianco di Iran e Assad in Siria, come il capo di stato dell’esercito russo e il presidente Putin abbiano garantito nelle settimane scorse una difesa del più importante alleato mediorientale di Mosca. Per Zasipkin lo scontro dovrebbe essere evitato, rimarcando la disponibilità della Russia a confrontarsi per evitare una deflagrazione del conflitto in Siria.

Russia
November 20, 2017 – Sochi, Black Sea, Russia – Russian President Vladimir Putin shakes hands with Syrian President Bashar Assad prior to their bilateral meeting at the Bocharov Ruchei residence November 20, 2017 in Sochi, Russia. (Credit Image: © Kremlin Pool/Planet Pix via ZUMA Wire)

LEGGI ANCHE> VOGHERA, DUE BIMBI NON VACCINATI RICOVERATI PER COMPLICANZE DELLA VARICELLA

Le dichiarazioni del diplomatico sono state rilanciate con grande enfasi sui media russi, come spiega Reuters, visto che in questi giorni sembra sempre più possibile un attacco degli Stati Uniti contro il regime di Assad. L’utilizzo di armi chimiche è già stato sanzionato dall’amministrazione Trump nel 2017, quando l’esercito americano ha bombardato coi missili la base aerea siriana di Shayrat localizzata a Homs. Un anno dopo – l’attacco era stato effettuato a inizio aprile dopo un altro bombardamento con armi chimiche nei giorni precedenti a Khan Shaykhun – sembra che gli Usa, insieme alla Francia e al Regno Unito, possono replicare un’azione di rappresaglia contro Assad. La Russia però non sembra disponibile a tollerarla, almeno secondo quanto affermato dall’ambasciatore Aleksandr Zasipkin