No Tap, ancora blocchi e tafferugli a Lecce: arrestato un attivista

di Redazione | 11/04/2018

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Non si interrompono le proteste contro i lavori per il Gasdotto Trans-Adriatico in Puglia. Due agenti della Polizia di Stato sono rimasti lievemente feriti nel corso dei nuovi disordini che si sono registrati questa notte lungo la strada provinciale 145 che collega Lecce a Melendugno. C’è stato un nuovo tentativo di blocco e una sassaiola. Uno degli attivisti No Tap è stato arrestato.

No Tap, proteste a Lecce con blocco e sassaiola: arrestato un attivista

La 145 è una via che i mezzi Tap percorrono per arrivare al cantiere del gasdotto. La strada è stata poi sgomberata e i camion diretti al cantiere sono passati. A quanto pare un gruppo di circa una ventina di attivisti ha tentato prima di fermare il transito dei camion erigendo un muretto sulla strada con dei blocchi di tufo, poi bruciando un cassonetto dell’immondizia. Subito dopo si è verificata una sassaiola contro agenti dei reparti mobili intervenuti per far sfollare i manifestanti. Due poliziotti si sono fatti repertare perché colpiti dalle pietre. La strada è stata sgomberata e i camion sono tutti passati per scaricare il materiale trasportato al cantiere Tap di San Basilio.

Uno degli attivisti No Tap, colto in flagranza mentre incendiava un cassonetto di rifiuti, è stato arrestato dopo essere stato condotto in Questura a Lecce dagli agenti della Digos. Si tratta di Saverio Pellegrino, di 52enne di Andrano, in provincia di Lecce, già destinatario di un foglio di via emesso dal Questore di Lecce con divieto di ritorno a Melendugno. Ora deve rispondere, di incendio aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

(Foto da archivio Ansa: un momento di un blitz della polizia compiuto ad aprile 2017 nell’area del cantiere Tap in località San Basilio, a San Foca. Credit immagine: ANSA / CLAUDIO LONGO)

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