Il web se la prende con Chanel perché la figlia di 16 anni di Cindy Crawford è «troppo svestita»

di Redazione | 04/04/2018

Kaia Gerber

Premessa doverosa: stiamo parlando di modelle professioniste, assunte da grandi multinazionali. In questo ambito, non è affatto insolito trovare sedicenni che posano per i marchi più famosi al mondo. Il caso di Kaia Gerber, astro nascente della passerella, figlia di Cindy Crawford, è piuttosto emblematico da questo punto di vista. La giovane modella ha posato per Chanel, distesa su un divano, indossando un vestitino bianco con gonna corta, sopra al ginocchio.

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KAIA GERBER, LA FOTO DELLA DISCORDIA

Questa fotografia, che è stata postata anche sugli account social ufficiali di Chanel, ha provocato una serie di malumori nei confronti della famosa casa di moda. Specialmente dall’universo americano: il focus non è tanto sulla giovane età di Kaia Gerber, quanto sul fatto che un vestito del genere sarebbe inappropriato per una ragazza di 16 anni. «Troppo poco vestita» – è il refrain che gli utenti dei social network stanno utilizzando per lanciare dei veri e propri strali nei confronti di Chanel. Qualcuno, invece, punta l’attenzione sulla posa «spinta» in cui viene ritratta la ragazzina o ancora sulla magrezza delle sue gambe ritenuta eccessiva.

Ora, fermo restando la condanna per ogni tipo di sfruttamento del lavoro minorile, quello della figlia di Cindy Crawford è un discorso completamente diverso, dal momento che nel mondo della moda le ragazze e i ragazzi che posano sono molto spesso minorenni. In più, quando si tratta di grandi nomi e di grandi marchi, l’equo compenso è senz’altro garantito. Ovvio che casi di sfruttamento, anche piuttosto seri (ricordiamo, ad esempio, la tragica scomparsa della modella Vlada Dzyuba di 14 anni, morta dopo 13 ore di sfilate ininterrotte), ci siano stati in passato. Ma questa foto postata da Chanel non rientra affatto in questa casistica.

Detto ciò, il vestito non sembra completamente inappropriato per una ragazza di 16 anni, né la sua posa sembra sensuale o erotica: si tratta semplicemente di una ragazza adagiata sul divano, in posizione di riposo. Nessun riferimento esplicito al sesso. Quanto alla magrezza sospetta delle gambe, diciamo che si è visto decisamente di peggio. I severi standard della moda – aspramente criticati perché molto spesso sconfinano nell’anoressia – in questo caso non sembrano calcare particolarmente  la mano.