«Chi se ne frega del personaggio pubblico?»: la rivolta dei fan di Uomini e Donne nel giorno della morte di Frizzi

di Gianmichele Laino | 28/03/2018

Uomini e donne morte Frizzi

Premessa doverosa: non tutti i fan di Uomini e Donne hanno reagito allo stesso modo. Ce ne sono stati tanti, anzi, che hanno apprezzato la scelta della produzione del programma di Maria De Filippi di non andare in onda il 26 marzo 2018, giorno della morte di Fabrizio Frizzi. Eppure, va sottolineato che un gruppo decisamente nutrito di spettatori affezionati delle vicende di ragazzi e ragazze (o di signori e signore di mezza età) hanno letteralmente esagerato in cattivo gusto, contestando sui social network la scelta del programma.

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UOMINI E DONNE MORTE FRIZZI, I COMMENTI DEGLI SPETTATORI

Nei commenti – sia su Facebook, sia su Twitter – alla decisione del programma Uomini e Donne di non andare in onda per rispetto alla figura del conduttore della Rai scomparso nella notte si possono leggere delle frasi davvero sconcertanti. Che la dicono lunga sullo stato dell’arte della pubblica espressione all’epoca dei social network.

A metterlo in evidenza è stato anche il giornalista Filippo Facci nel suo articolo su Libero di questa mattina. Quest’ultimo lo ha semplicemente accennato a inizio pezzo, ma andando a spulciare sui social network ci si rende conto di quanto il «fenomeno» sia stato vasto. Parole che fanno davvero a pugni con la folla immensa di persone che, sin dalle prime luci del mattino, ha atteso in viale Mazzini l’apertura della camera ardente di Fabrizio Frizzi per tributargli l’ultimo, commosso saluto.

«Chi se ne frega del personaggio pubblico? – scrive uno spettatore di Uomini e Donne su Facebook – Allora noi esseri comuni mortali siamo da meno di un personaggio pubblico?». Un altro fan della trasmissione di Maria De Filippi si esprime in maniera ancor più volgare: «Sospendere un programma per la morte di una persona? Per me è una cazzata». E ancora: «Se fermassimo l’Italia per ogni persona per bene che muore, potremmo passare la nostra vita sul divano», oppure: «Non andare in onda mi sembra una mancanza di rispetto per un uomo di spettacolo come Frizzi, forse sono fuori dal coro, ma ci sono persone che stanno in un letto che non hanno altro che la tv».

UOMINI E DONNE MORTE FRIZZI, UNA GALLERY CON ALCUNI COMMENTI

Insomma, parole in libertà che procedono in una direzione incontrollata. Di fronte a situazioni come queste e ad altri gravi problemi e drammi che purtroppo affliggono il mondo intero, a volte si potrebbe anche pensare che la migliore forma di espressione sia il silenzio.

(FOTO di copertina: ANSA/FABIO FRUSTACI)