La tragedia in Brianza: mamma, figlia e nipote trovati morti in casa. Ipotesi omicidio-suicidio

di Redazione | 15/03/2018

omicidio Terzigno

Una tragedia familiare è avvenuta ieri in Brianza. Nella tarda serata, in un appartamento di via Negri a Paina di Giussano (nel comune di Giussano), sono state trovate morte una donna di 88 anni, la figlia 52enne, e un nipote di 28 anni. A quanto si è appreso, sui corpi di tutti e tre sono stati rilevati segni di ferite da arma da taglio all’altezza della gola.

Giussano (Brianza), mamma, figlia e nipote trovati morti in una pozza di sangue

Poco dopo le 23 un uomo, un conoscente dell’anziana vittima, ha telefonato al 112 per chiedere aiuto, perché né lei, né nessuno della famiglia rispondeva alle telefonate. Sul posto sono quindi intervenuti i carabinieri, i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco. La porta dell’appartamento al secondo piano dove vivevano le tre vittime era chiusa dall’interno, a chiave. Nessuno ha risposto al campanello. Per accedere all’interno dell’abitazione i soccorritori hanno dovuto sfondare la porta. Quando sono entrati hanno scoperto i cadaveri dell’anziana donna, di sua figlia e del nipote riversi in una pozza di sangue. Per nessuno dei tre è stato possibile tentare alcun intervento di rianimazione.

Ipotesi duplice omicidio-suicidio

Secondo i primi accertamenti svolti dal medico legale, tutte e tre le vittime sarebbero morte per dissanguamento, dovuto a profonde ferite da arma da taglio alla gola. Per risalire all’esatta causa del decesso sarà comunque necessaria l’autopsia. L’ipotesi più accreditata al momento sarebbe quella di duplice omicidio e suicidio. Per capire chi ha impugnato il coltello e per confermare l’ipotesi di duplice omicidio-suicidio saranno comunque necessari ulteriori accertamenti. I carabinieri raccoglieranno nelle prossime ore tutte le testimonianze utili a ricostruire la tragedia. Dovranno essere ascoltati ad esempio anche i vicini di casa, che potrebbero aver sentito qualcosa o essere a conoscenza di precedenti liti in famiglia. Come pure familiari e amici di tutte e tre le vittime.

(Foto da archivio Ansa)