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Stephen Hawking, l’articolo di ricordo prima copiato da Wikipedia e poi rimosso

Stephen Hawking è morto e la sua scomparsa ha emozionato il mondo. Come notato da Paolo Attivissimo, una delle più note testate online ha inizialmente dedicato un articolo alla morte di Stephen Hawking riprendendo alcuni paragrafi dalla pagina di Wikipedia italiana dedicata all’astrofisico, uno degli scienziati più noti al mondo.

Stephen Hawking, l’articolo di ricordo prima copiato da Wikipedia e poi rimosso

I colleghi di Repubblica.it che hanno agito così sono consapevoli di aver sbagliato, tanto che il pezzo è stato completamente riscritto. Guseppe Smorto lo ha ammesso su Twitter, ringraziando per la segnalazione. La prima versione dell’articolo sulla morte di Stephen Hawking è consultabile su archive.is: sbagliare su internet è doppiamente grave, perché difficilmente l’errore può essere dimenticato. Paolo Attivissimo si interroga sul fatto che qualcuno insista a chiamare giornalismo la copiatura di testi.

Stephen Hawking

In realtà la riflessione del noto giornalista e divulgatoreci sembra un po’ parziale. Copiare è sbagliato, in modo particolare se non ci cita la fonte, ma chi ha una conoscenza di come funzioni la stampa sa che molti pezzi pubblicati sono ripresi, spesso in modo molto simile se non identico, dai lanci delle agenzie. Una consuetudine molto antica, che non giustifica l’errore di copiare Wikipedia, con cui nessun giornale ha legami contrattuali come con le agenzie di stampa.

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C’è inoltre un problema legato al giornalismo online: la dipendenza da Google e Facebook, che monopolizzano il mercato pubblicitario, spinge ad allungare i pezzi nella speranza che il motore di ricerca lo indicizzi bene, così da aumentare le visite dal traffico Seo.  Spesso si ricorre a un trucco, sbagliato, di copiare per allungare un articolo, e poi gradualmente riscriverlo.

Queste brevi considerazioni non sono una giustificazione: gli articoli non devono essere copiati, e nel caso ci siano lunghe citazioni è necessario linkare ed evidenziare la fonte a cui si riccore, come facciamo noi volentieri col blog di Paolo Attivissimo. La domanda sul giornalismo per quest’errore ci pare però un po’ malposta, modestamente, visto che ai tempi d’oro del cartaceo c’erano pratiche ancora più scorrette, come articoli della stampa estera ricopiati senza alcuna citazione.

Foto copertina: Future-Image via ZUMA Press