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Omicidio di Firenze: la storia di Rokhaya Mbengue, vedova due volte

Era già successo sette anni fa, a Firenze. Oggi dopo l’omicidio di Idy Diene nei pressi di ponte Vespucci da parte di Roberto Pirrone, che non ha trovato il coraggio di suicidarsi e ha colpito la prima persona incrociata, Rokhaya Mbengue piange ancora.

La donna, di origine senegalese, era infatti la compagna di Modou Samba, suo connazionale che il 13 dicembre 2011 in piazza Dalmazia aveva trovato la morte per mano di Gianluca Casseri, sostenitore e attivista di Casapound.

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Mbengue pochi giorni fa aveva ottenuto la cittadinanza italiana ed era pronta a rifarsi una vita con Idy Diene, cugino di Samba. Il destino però ha voluto presentarle due volte lo stesso conto. La prima per mano di un odiatore razzista, la seconda per una pura casualità. Questa vicenda verrà ricordata come la storia della “vedova due volte”. Due volte per omicidio. Due volte per colpa di un’arma da fuoco.

Nel frattempo sono emersi ulteriori dettagli dell’accaduto, come riportato da due testimoni: “Gli ha sparato in testa, colpi ripetuti con una breve sosta e poi altri due. Eravamo dall’altro lato del ponte e le macchine parcheggiate ci hanno impedito di vedere. Ma abbiamo sentito gli spari. Dopo alcuni minuti hanno chiuso il ponte. Una camionetta ha fermato l’uomo poco distante”.

(Credits foto: Ansa)