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La ragazza in topless che ha contestato Berlusconi al seggio indagata per resistenza a pubblico ufficiale

È indagata per resistenza a pubblico ufficiale e per aver provocato disordini durante «le operazioni elettorali» e per non aver obbedito al richiamo del presidente del seggio l’attivista di Femen che oggi a Milano a torso nudo ha contestato Silvio Berlusconi mentre stava uscendo dal seggio, subito dopo il voto. La ragazza, una francese di 30 anni di origini iraniane, senza precedenti, è arrivata stamattina in aereo da Parigi a Malpensa alle 8.45 e si è recata al seggio di via Scrosati, mostrando un tesserino da free lance.

La ragazza in topless contesta Berlusconi, indagata per resistenza a pubblico ufficiale

La giovane si chiama Melodie Mousavi Nameghi e compirà 30 anni il prossimo novembre. Si sarebbe intrufolata tra i cronisti che stamane attendevano il Cavaliere al seggio mostrando un tesserino con l’intestazione ‘Cinema World Press’. Poi quando il leader di Forza Italia stava per lasciare l’aula della scuola di via Scrosati, la ragazza all’improvviso è salita su un banco dal quale in topless gli ha gridato la frase che aveva scritto sulla parte del corpo senza veli: «Sei scaduto». Il Cavaliere durante le elezioni del 2013 era stato già contestato da tre attiviste di Femen, le quali però erano riuscite solamente a raggiungere l’atrio della scuola. A coordinare il fascicolo sarà il dipartimento antiterrorismo guidato da Alberto Nobili.

 

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La contestazione è stata rivendicata da Femen su Facebook. «Berlusconi, sei scaduto! Berlusconi, Time’s Up!»: inizia così un lungo post in cui le Femen spiegano di esser state ‘faccia a faccia’ con Silvio Berlusconi mentre era nel suo seggio a votare per «annunciargli che il suo tempo è scaduto e che il tempo del sessismo è scaduto». Berlusconi era già stato contestato da Femen alle Elezioni Politiche del 2013, quando due attiviste ucraine e una francese del movimento femminista lo fronteggiarono al seggio di via Scrosati con la scritta «Basta Silvio» disegnata sul corpo. Su Facebook, le Femen ricordano che «Berlusconi ha una lunga carriera politica, fatta di corruzione e sessismo con infami festini con minorenni e frequente uso della prostituzione». Ma le Femen – si legge sul social network – «non dimenticano e non perdonano: affrontiamo Berlusconi per la seconda volta mentre cerca di tornare al potere. Le Femen non dimenticano il Rubygate, lo sfruttamento di giovani donne, gli attacchi misogini, la coalizione con l’estrema destra e le parole fasciste come ‘Mussolini non uccideva i suoi avversari, li mandava in vacanza in esilio’».

(Foto: ANSA / DANIEL DAL ZENNARO)