Emma Bonino
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Emma Bonino critica i troppi latininisti che escono dalle scuole italiane

Emma Bonino ha criticato l’eccessiva quota di latinisti che escono dalla scuola italiana. Nel corso di una intervista per Tiscali con Claudia Fusani, la leader di +Europa ha rimarcato come serva un sistema formativo più collegato al mondo del lavoro, criticando de facto i troppi studenti che frequentano le facoltà umanistiche, vista la loro mancata acquisizione di conoscenze poi spendibili a fini occupazionali.

Emma Bonino critica i troppi latininisti che escono dalle scuole italiane

«Cominciamo dalla scuola, e quindi dai giovani e dal lavoro. Le cose si tengono. Va creato un maggiore raccordo tra lavoro e università. In tutta Europa le imprese stanno cercando ovunque tecnici specializzati, più agronomi, più ingegneri esperti di nanotecnologie, robotica. Voglio dire: va benissimo il boom del liceo classico ma servono più ingegneri e meno latinisti. Serve una scuola che avvicina al lavoro».

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Parole che sui social media stanno suscitando una reazione piuttosto negativa, specie in considerazione della forte attenzione che la lista di Emma Bonino sta suscitando tra le fasce di voto più istruite. Emma Bonino non critica il liceo classico come è scritto da diversi utenti su Facebook o Twitter, ma rimarca come al mercato del lavoro servano futuri occupati più istruiti su discipline tecniche, e meno umanistiche.

L’ osservazione fatta nell’intervista con Tiscali riprende valutazioni costantemente rimarcate da economisti, come Francesco Giavazzi, che sul Corriere della Sera ha scritto diversi editoriali in questi anni sul numero esiguo di studenti che frequentano facoltà come matematica, fisica e così via.