Massimo Ursino
|

Per Massimo Ursino di Forza Nuova il medico curante ha consigliato cinque giorni di riposo

Massimo Ursino è stato picchiato da alcuni attivisti dei centri sociali di Palermo, nell’azione violenta diventata un caso politico a livello nazionale.

Per Massimo Ursino di Forza Nuova il medico curante ha consigliato cinque giorni di riposo

Due delle persone che avrebbero legato e poi picchiato il dirigente di Forza Nuova, segretario provinciale a Palermo, sono stati fermati con l’accusa di tentato omicidio. Una contestazione di reato definita fantadiritto dal loro avvocato, perché il referto medico indicherebbe un’aggressione lieve, curabile con cinque giorni di riposo. Neanche la prognosi da 20 giorni diffusa inizialmente dai media sarebbe quindi vera.

LEGGI ANCHE > NO, LA FOTO DI GIORGIA CON LA CHITARRA NON È VERA. PURTROPPO

Un pestaggio che deve essere censuratoper l’uso sempre sbagliato della violenza in politica, ma piuttosto lontana da quanto descritto dai media e dalla stessa Forza NuovaRoberto Fiore, sul profilo Facebook del partito da lui fondato e guidato negli ultimi 20 anni, ha parlato di Massimo Ursino massacrato di botte.

 

Una descrizione davvero forzata visto che in pronto soccorso il dirigente di Forza Nuova è stato rinviato al medico curante, che gli ha consigliato cinque giorni di riposo. La violenza, anche solo una sberla, in politica deve essere sempre censurata, ma sembra sinceramente che Forza Nuova abbia strumentalizzato la vicenda.

 

«Dirigente di FN legato e massacrato in sette contro uno, Fiore: “Ritorno alle tecniche brigatiste, contro la violenza comunista chiamo alla piena mobilitazione””Dopo una campagna d’odio seminata dal Gruppo Espresso e seguita da tutta la sinistra inclusa Liberi e Uguali, si scatena l’odio comunista contro Forza Nuova: a Palermo un dirigente Forzanovista è stato colpito sul posto di lavoro, per poi essere legato e vigliaccamente massacrato di botte in dieci contro uno”.”Invito tutti i militanti di Forza Nuova e tutti gli alleati di Italia agli italiani alla mobilitazione piena per evitare che la violenza comunista unita ai poteri forti soffochi la nostra voce”», aveva dichiarato Roberto Fiore