barometro odio
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Come funziona il Barometro dell’odio in campagna elettorale

Immaginate tutti i messaggi razzisti e xenofobi, tutte le parole d’odio raccolte in un unico sistema che valuta, regione per regione, questo clima in piena campagna elettorale. Lo fa, dopo la presentazione del rapporto annuale 2017-2018Amnesty International: puntando il dito sulle frasi dette dai politici, in particolare del centrodestra.

Due settimane dopo l’inizio della campagna Conta fino a 10, l’associazione lancia il Barometro dell’odio – che monitora le dichiarazioni sui social di 1.425 tra candidati ai collegi per le elezioni di Camera e Senato, 17 leader politici in corsa alle elezioni e i candidati a presidenti delle regioni Lazio e Lombardia sono decisamente preoccupanti. Le uniche regioni dove non si registrano dati finora sono il Molise, la Basilicata e la Val d’Aosta.

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Il barometro raccoglie e aggiorna quotidianamente le dichiarazioni rivolte contro migranti, rifugiati, immigrati e rom categorizzate sulla base della gravità. Le singole dichiarazioni esaminate saranno rese pubbliche e riportate nel rapporto finale.

E tra i tanti politici spunta anche Silvio Berlusconi.  “Quando facevamo politiche contro l’immigrazione clandestina Amnesty International si è schierata contro il centrodestra, quindi non è indipendente ma ha posizioni politiche ben chiare”, ha dichiarato Massimiliano Fedriga parlando dell’associazione non governativa che lavora ormai da quasi 60 anni ed è apolitica. Così anche Maurizio Gasparri: ”Fra le tante attività più o meno discutibili di cui si occupano le ong, apprendiamo che Amnesty International ha addirittura misurato, con un risibile barometro dell’odio, le dichiarazioni politiche nella campagna elettorale. Ovviamente, risultato finale è stato un giudizio critico nei confronti del centrodestra. Questa ong si conferma politicamente schierata. Proporremo di istituire un barometro della stupidità nella certezza che Amnesty International potrà competere con ottimi risultati”.