Don Roberto Fiscer
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Il prete-dj che fa la cover de Lo Stato Sociale, «Una vita in vacanza» diventa «Una vita in preghiera» | AUDIO

Per la serie, sacerdoti che modificano le canzoni famose adattandole a temi religiosi. Don Roberto Fiscer, il parroco di SS. Annunziata del Chiappeto (un passato sulle navi da crociera, dove – evidentemente – ha appreso le tecniche dell’intrattenitore), è il nuovo fenomeno di YouTube, con la sua interpretazione de Una vita in vacanza, il brano de Lo Stato Sociale classificatosi in seconda posizione a Sanremo 2018.

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Non è nuovo a queste trovate, dal momento che già lo scorso anno aveva adattato la canzone di Francesco Gabbani Occidentali’s karma (modificandola in Lo vinci con quest’arma). Questa volta, però, le sue interpretazioni hanno attirato le attenzioni dei principali network (tra cui TgCom24).

DON ROBERTO FISCER, ASCOLTA LA SUA CANZONE

«Una vita in preghiera/ è la gioia piu vera/ con il Regno che avanza/ e tutta la Chiesa che suona e che canta/ per un mondo diverso/ e che vinco se perdo/ è Gesù che ci rende migliori/ la gente che dice e che pensa ‘sei fuori’» è il ritornello della versione accomodata del sacerdote. Da notare che Don Roberto Fiscer ha sostituito il «nessuno che rompe i coglioni» originale con la frase «è Gesù che ci rende migliori».

DON ROBERTO FISCER È IN BUONA COMPAGNIA

Il resto della canzone si snoda tra le possibili declinazioni del cattolicesimo, dal ruolo del catechista, a quello del fedele che prega il Rosario, passando per il figliol prodigo e per la Maddalena. Ma gli adattamenti non finiscono qui e comprendono anche la seconda strofa e il bridge. Un’operazione sistematica, salutata così dall’autore: «Con le mie parole, voglio ricordare ai parrocchiani che non devono rischiare di cadere nell’abitudine e che essere dei veri cristiani significa restare attaccati alla fede e dedicare la vita agli altri».

Non è il primo caso di sacerdote o di fedeli che utilizzano le cover di canzoni famose per evangelizzare. Don Alessandro di Olbia, ad esempio, aveva trasformato il tormentone estivo «Siamo l’esercito del selfie» in «Siamo l’esercito del Cristo». Mentre qualche mese prima aveva spopolato la produzione originale di una coppia (i Mienmiuaif) che aveva scritto una canzone a tema Halloween per dire no a Belzebù. Insomma, siete circondati.