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Fausto Brizzi e le accuse di molestie sessuali, ora indaga la Procura

Dopo le denunce la Procura di Roma ha deciso di aprire un fascicolo sulle presunte molestie sessuali di Fausto Brizzi ai danni di alcune attrici. I magistrati da alcuni giorni sono al lavoro sulla fondatezza di accuse al regista per vicende relative agli ultimi sei mesi. Ne parla Maria Elena Vincenzi su Repubblica:

Dopo mesi di voci senza conferma, in procura a Roma sono arrivate le denunce contro il regista Fausto Brizzi, accusato di molestie da alcune attrici o aspiranti tali. E i pm capitolini nei giorni scorsi hanno aperto un fascicolo.
A denunciare sono state alcune ragazze che avrebbero subito le pesanti avance del cineasta negli ultimi tempi. Quando il caso scoppiò sui media, circa tre mesi fa, infatti, le donne che fecero il nome di Brizzi raccontarono vicende che risalivano a molti mesi (se non anni) prima: il reato non era più perseguibile. Ma ora ci sono nuovi casi, evidentemente avvenuti negli ultimi sei mesi (data oltre la quale non si può più presentare querela per molestie), le cui vittime hanno deciso di non tacere.

Denunce di molestie sessuali contro Fausto Brizzi, la Procura apre un fascicolo

Il caso delle molestie che Brizzi avrebbe compiuto ai danni di attrici durante provini nel suo appartamento-studio risale a novembre. Le denunce furono raccolte dalle Iene in un servizio di Dino Giarrusso. Inizialmente non venne fatto il nome del regista romano, che poi emerse dopo un tam tam sul web. A denunciare Brizzi sono state una decina di attrici, alcune a voto scoperto, come l’ex Miss Italia Clarissa Marchese e la fotomodella Alessandra Giulia Bassi, altre con viso e voce travisata.

Aggiornamento:

In una nota Antonio Marino, avvocato di Brizzi ha fatto sapere: «In relazione alla notizia pubblicata oggi su alcuni quotidiani nazionali riguardante il sig. Fausto Brizzi, rappresento che ad oggi, anche a seguito di una verifica effettuata nel corso della mattinata odierna, non risultano iscrizioni a suo carico presso la Procura della Repubblica di Roma». «Il mio assistito, come già fatto in passato e in qualsiasi presente e futura circostanza, ribadisce di non avere mai avuto nella sua vita rapporti che non fossero consenzienti», ha concluso il legale.

(Foto: ANSA / GIORGIO ONORATI)