arbitro donna picchiata
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L’arbitro donna picchiata da un «genitore-tifoso» contrario all’ammonizione per il figlio

Una partita di calcio tra ragazzini, di fronte ci sono le squadre giovanili di BastiaJunior Tiferno. Ad arbitrare il match è una giovane 17enne. Ha nel cassetto il sogno di diventare un direttore di gara di buon livello. Perché no, magari di essere il primo fischietto donna ad arbitrare in Serie A. La partita, come spesso avviene in questi casi, scorre via tra le proteste dei calciatori ancora inesperti e il tifo dei genitori dei ragazzini in tribuna.

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ARBITRO DONNA PICCHIATA: LA VIOLENZA DI UN GENITORE-TIFOSO

Come in troppe altre occasioni, tuttavia, gli episodi degenerano. La giovane arbitro, per cercare di mantenere la calma in campo, estrae il cartellino giallo all’indirizzo di un calciatore. Suo coetaneo o poco meno. Sbraita in tribuna il papà dell’ammonito: quel provvedimento, a suo modo di vedere, è inappropriato.

Qui accade il primo episodio da censura in quel di Monterchi – un comune di 1700 abitanti in provincia di Arezzo. Come riportato dal Corriere della Sera, il genitore del ragazzino ammonito inizia a inveire verbalmente contro il direttore di gara donna. Una prassi, purtroppo, ampiamente condivisa dal terreno di gioco più in periferia, fino allo stadio che ospita match tra professionisti.

ARBITRO DONNA PICCHIATA, L’UOMO È STATO DENUNCIATO

Ma il peggio deve ancora arrivare. A fine partita, il genitore riesce ad avere accesso agli spogliatoi. È ancora arrabbiato con l’arbitro e sferra un calcio alla porta del suo spogliatoio. Che va a sbattere direttamente sull’anca della ragazza, che resta a terra ferita. A quel punto, i dirigenti delle squadre locali sono costretti a chiedere aiuto ai carabinieri. Ma, in attesa delle forze dell’ordine, l’uomo che si è reso colpevole del ferimento non trova di meglio da fare che fuggire via. Ora è stato denunciato.

La ragazzina, invece, è stata portata immediatamente in pronto soccorso. Chissà se, dopo quello che ha vissuto, avrà ancora la voglia di tornare ad arbitrare. Intanto, viene consolata dal padre – ex arbitro anche lui – e da tanti messaggi di solidarietà che le sono arrivati in queste ultime ore.

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