Francesca Barra
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Francesca Barra si è candidata col PD per gli insulti sui social media

Francesca Barra è la candidata della coalizione formata da PD, Più Europa, Insieme e Civica Popolare al collegio uninominale di Matera. La Basilicata è una regione tradizionalmente favorevole al PD, e le chance di vittoria della giornalista sono piuttosto elevate.

Francesca Barra si è candidata col PD per gli insulti sui social media

Al Quotidiano Nazionale Francesca Barra spiuega i motivi che l’hanno spinta a cambiare vita, entrando in politica. «C’è stato un episodio che mi ha devastato ma mi ha dato la carica. (Gli insulti sui social media). Senza quella terribile avventura neanche faremmo questa intervista. Ho capito cosa vuol dire essere massacrati senza alcuna colpa se non quella di amare un uomo», spiega Francesca Barra a Fabrizio Ratiglia del QN. La conduttrice TV e radiofonica rimarca di aver scritto un libro sul tema – da alcuni anni è diventata un’autrice molto prolifica – in cui ha proposto di comminare una sorta di Dapso a chi insulta le altre persone in modo violento sui social media. «Tecnicamente si può fare senza problemi. E, se sarò eletta, la lotta al cyberbullismo sarà un tema centrale nella mia attività in Parlamento».

 

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Francesca Barra indica nella tutela del territorio della Basilicata e e nella difesa delle donne i temi principali di cui si vorrà occupare nella legislatura. La giornalista rivendica di aver voluto correre in un collegio uninominale, senza alcun “paracadute”, ovvero un’elezione tendenzialmente assicurata da una posizione favorevole in una lista bloccata. Questa condizione è stata posta da Francesca Barra a Renzi per accettare una candidatura col PD, insieme a un’altra, ovvero poter esprimersi liberamente, anche in dissenso rispetto alla linea del partito. La giornalista non esclude un appoggio a una coalizione con Forza Italia – da cui è distante anni luce ma verso la quale non avrebbe problemi se servisse al Paese  – mentre è contraria a qualsiasi accordo con Lega e Fratelli d’Italia, visto che predicano l’odio verso i migranti. «Claudio Santamaria sarà al mio fianco, l’ha già chiarito. E dopo il matrimonio negli Usa faremo le seconde nozze a Matera, poi non lo farò più muovere dalla Basilicata», rimarca al QN.

Foto copertina: ANSA/ETTORE FERRARI