Giuseppe Provenzano blasta Renzi: «Io ricandidarmi così? No grazie»

di Stefania Carboni | 27/01/2018

«Stanotte, in Direzione del Pd, dopo una giornata gestita in modo vergognoso dai suoi vertici, ho appreso di essere stato inserito nella lista plurinominale di Agrigento-Caltanissetta, al secondo posto (una posizione eleggibile, secondo la segreteria) dopo l’onorevole Daniela Cardinale, figlia di. Ho ringraziato, ma ho declinato». Lo racconta su Facebook Giuseppe Provenzano, vice direttore di Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno), siciliano di San Cataldo da molti anni a Roma.

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«La richiesta di una mia disponibilità, raccolta da Andrea Orlando e da tutta la minoranza del Pd – spiega infatti – immagino fosse soprattutto dovuta al mio impegno per il Mezzogiorno. Non credevo però che, nel 2018, al Sud ci si dovesse impegnare ancora per l’abolizione dell’ereditarietà delle cariche pubbliche, principio sancito ormai secoli fa. Contro questa ricandidatura – frutto non delle capacità dell’onorevole ma delle pratiche trasformiste del padre – si era espresso, con proteste coraggiose e molto partecipate, il Pd dell’intera mia provincia d’origine. Per me – aggiunge – quella terra vuol dire molto, soprattutto una cosa: la dignità. Io ho avuto rispetto di questa battaglia, contro questo residuo di feudalità. E come avrei potuto metterci la faccia? Così stanotte ho preso la parola per togliermi dalla lista e spiegare le mie ragioni. Se me lo avessero chiesto – conclude – l’avrei detto prima: preferirei di no».