bufala Ikea
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La bufala su WhatsApp del buono da 500 euro di Ikea: catena svedese ancora nel mirino

Chissà come si dice «bufala» in svedese. Ikea è di nuovo nel mirino dei diffusori di fake news. Una catena che si è rapidamente diffusa su WhatsApp e che proporrebbe agli utenti meno esperti del servizio di messaggistica istantanea un buono spese da 500 euro. Nel messaggio, che sta circolando in maniera davvero febbrile, è quasi sempre scritto: «Hai visto mai… pensavo che era una fregatura e invece l’ho appena preso!», seguito da un link con uno stranissimo dominio (e di certo non corrispondente al sito di Ikea).

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BUFALA IKEA, COSA È SUCCESSO SU WHATSAPP

La bufala rappresenta un meccanismo messo in atto da chi l’ha diffusa per accaparrarsi gli indirizzi mail degli utenti che stanno al gioco. Cliccando sul link, si viene indirizzati in una pagina dove bisogna rispondere a quattro semplicissime domande. Poi, bisogna condividere il messaggio con almeno 15 contatti e bisogna passare «all’incasso» dopo aver fornito il proprio indirizzo mail.

Il buono sconto, ovviamente, non esiste e la richiesta dell’indirizzo mail è una sorta di cavallo di Troia per inondare la vostra casella di posta di messaggi pubblicitari spam. La viralità del fenomeno è stata tale che la stessa Ikea si è vista costretta a diffondere una nota in cui si specifica che «nessun dato in possesso di IKEA è stato utilizzato per la creazione ed invio delle e-mail o messaggi via WhatsApp o Facebook Messenger».

BUFALA IKEA, A VOLTE RITORNANO

Non è la prima volta che Ikea diventa bersaglio delle bufale della rete. Già nel 2016, infatti, era stato diffuso un messaggio molto simile a quello che in queste ore sta tornando a circolare su WhatsApp. Nel luglio di quell’anno, infatti, diverse persone hanno ricevuto mail con proposte di buoni spesa da 150, 500 e 900 euro. Anche in quella circostanza Ikea Italia aveva immediatamente smentito la notizia e aveva immediatamente avvisato la polizia postale.

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