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Afghanistan, attacco alla sede di Save The Children a Jalalabad: 2 morti | VIDEO

È di almeno due morti, un soldato e un civile, e 14 feriti il bilancio dell’attacco di un commando armato avvenuto oggi e durato oltre quattro ore contro la sede di Jalalabad City (nell’Afghanistan orientale) della ong britannica Save The Children. La tensione intorno all’edificio è stata alta. Le truppe speciali afghane sono state costrette ad avanzare con prudenza contro i militanti che avevano preso in ostaggio un diverse persone, personale dell’organizzazione internazionale. Nessun italiano è stato coinvolto. Il bilancio potrebbe aggravarsi mentre proseguono le operazioni di bonifica del complesso.

L’attacco alla sede di Save The Children in Afghanistan con autobomba e lanciarazzi

Sono stati ritrovati i corpi di uno degli aggressori, che ha azionato il proprio giubbetto esplosivo, e di un altro che è stato abbattuto dalle forze di sicurezza. Resta incerto il numero totale dei terroristi, che indossavano uniformi militari. L’operazione non è stata rivendicata ma i talebani attraverso i social network hanno fatto sapere di non essere responsabili. «I nostri mujaeddhin non sono coinvolti nell’attacco di Jalalabad», ha assicurato il portavoce Zabiullah Mujahid. L’attentato è iniziato poco dopo le 9, intorno alle  5.30 italiane, con un attacco con un’autobomba di fronte al complesso che ospita l’ong, permettendo a diversi terroristi (due o tre secondo le testimonianze) di penetrare all’interno del compound. «Ho avvertito un’enorme esplosione, simile a un’autobomba. Noi ci siamo messi al riparo e ho visto un uomo armato di un lanciarazzi sparare contro l’ingresso principale per entrare nel compound», ha segnalato un testimone in ospedale, che è scappato saltando da una finestra e si è ferito a una gamba.

«Ci riempie di tristezza e ci ricorda di quanto chi fa del bene, chi è in trincea, abbia bisogno di sicurezza», ha detto stamane Angelino Alfano sull’irruzione del commando. Il ministro degli Esteri in apertura dei lavori di Coopera, la conferenza nazionale per la cooperazione allo sviluppo.

I video della colonna di fumo e fiamme

Due veicoli, almeno uno dei quali di proprietà di Save The Children, sono stati dati alle fiamme e si è alzata in cielo una densa nube di fumo nero. Jalalabad, capoluogo di Nangarhar alla frontiera con il Pakistan, viene considerata feudo di numerosi ribelli. L’attentato segue di quattro giorni quello a un grande albergo di Kabul, rivendicato dai talebani, che ha provocato una ventina dei morti tra i quali quattordici stranieri. Jalalabad, è caratterizzata da una forza presenza di talebani ed esponenti dello Stato Islamico, che hanno allestito in vari distretti di questa provincia il proprio quartier generale in Afghanistan. L’ultimo attentato in città risaliva al 31 dicembre e aveva provocato diciotto vittime.

 

 

 

 

 

(Immagine da video Twitter)