Stupri di Firenze, lesioni intime accertate in una delle due studentesse americane

di Redazione | 19/01/2018

Stupri di Firenze

Stupri di Firenze, si è concluso l’incidente probatorio che precederà il processo contro Marco Camuffo e Pietro Costa. La perizia sul Dna affidata dal Gip Mario Profeta alla genetista Baldi è stata deposita dopo la consulenza tossicologica sullo stato d’alterazione delle due studentesse americane causato dall’alcol bevuto prima di avere un rapporto sessuale con i due carabinieri.

Stupri di Firenze, lesioni intime accertate in una delle due studentesse americane

Rapporti sessuali che le due giovani americane hanno denunciato come non consenzienti. Nella consulenza sul Dna è stato accertato l’isolamento del liquido seminale di Marco Camuffo sul vestito di T., nelle sue parti intime e anche sul pavimento dell’androne. Per quanto riguarda invece Pietro Costa sono state isolate solo tracce biologiche sul corpo di C.. Emerge dunque la possibilità., come scrive Stefano Brogioni sulla Nazione, che un rapporto sessuale sia stato incompleto. L’esame medico a cui si era sottoposto la giovane americana aveva certificato escoriazioni e lesioni vaginali in C.. Si tratta di alcune delle prove più importanti nel processo che a breve si aprirà in merito ai cosiddetti stupri di Firenze.

 

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I due carabinieri Marco Camuffo e Pietro Costa sono accusati di violenza sessuale contro le due giovani americane; i militari hanno ammesso di non aver rispettato l’ordine di servizio quando hanno accompagnato le ragazze a casa loro dopo una nottata in discoteca, così come hanno spiegato di aver avuto con loro rapporti sessuali consenzienti mentre avrebbero dovuto lavorare in pattuglia.  Il deposito delle consulenze chiude la fase delle indagini, come scrive la Nazione, dopo la controversia suscitata dalle domande molto aggressive fatte dagli avvocati di Marco Camuffo e Pietro Costa alle due americane. Quesiti che erano stati in parte respinti dal giudice, vista la loro eccessiva volgarità, come la domanda sulle mutandine indossate o meno al momento del rapporto sessuale con uno dei due accusati.

Foto copertina: ANSA/MAURIZIO DEGL’INNOCENTI