Monza: l’azienda fallisce, i dipendenti sono senza stipendio e l’amministratrice posta la foto della sua nuova Porsche

di Redazione | 18/01/2018

Servicedent

Per un’azienda in fallimento, c’è un’amministratrice che – senza nessun timore reverenziale – pubblica su Facebook la foto della sua nuova Porsche. Nulla di illegale, probabilmente, ma il pessimo gusto ci sta tutto. «Noi senza stipendio e loro si autoliquidano compensi per quasi 800 mila euro e ostentano pubblicamente la nuova auto di lusso»: è questa la voce che circola tra i dipendenti della Servicedent, l’azienda che opera nel settore odontoiatrico e che, dal 2016, sta attraversando una profonda crisi.

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SERVICEDENT, UN’AZIENDA IN CRISI

Da quando il titolare è stato arrestato, infatti, a gestione viene affidata a due amministratori nominati dai prefetti di Milano e Monza. Sono 400 i lavoratori in bilico, ai quali si aggiungono – secondo le stime del Corriere della Sera – altre 600 persone tra medici professionisti e collaboratori esterni.

I due amministratori, secondo una voce che circola all’interno dell’azienda, si sarebbero assicurati una liquidazione di circa 400mila euro a testa e i lavoratori della Servicedent hanno iniziato i mugugni. Anche perché a loro né lo stipendio di dicembre, né la tredicesima sono ancora arrivati. Ma quando la signora Laura Arosio – una dei due amministratori, appunto – ha postato su Facebook la foto della sua nuova Porsche con l’inequivocabile commento «Eccola!», quegli stessi lavoratori non ci hanno visto più.

SERVICEDENT, LA PROTESTA DEI LAVORATORI

E hanno firmato una lettera aperta dai toni bellicosi. «Sappiamo che il 3 gennaio – scrivono -, nonostante una situazione di crisi di liquidità che non consente neanche di pagare i medici e gli stipendi, ancora una volta, gli amministratori straordinari, hanno anticipato il loro interesse predisponendo il loro compenso di 786 mila euro e quello di tutti i loro consulenti per svariate altre decine di migliaia di euro, con avvenuto bonifico, utilizzando i soldi pervenuti da due delle Asst (Monza e Vimercate ) sotto loro supervisione».

Infine, lanciano la frecciatina: «È opportuno che la dottoressa Arosio in data 11/01/2018 abbia pubblicato su un social network l’acquisto di un’auto di lusso mentre i dipendenti non hanno le possibilità economiche di fare la spesa?». Ora, i dipendenti chiedono che il commissariamento possa concludersi.