Gene Gnocchi insultato da Alessandra Mussolini e CasaPound per la battuta su Claretta Petacci

di Redazione | 18/01/2018

Gene Gnocchi è diventato il protagonista del dibattito politico nazionale, quantomeno nella bolla dei social media, per una sua battuta piuttosto infelice su Claretta Petacci. Il comico, durante il suo monologo a DiMartedì di Giovanni Floris, ha ironizzato sul maiale fotografato tra i rifiuti di Roma, a cui con una battuta ha affibiato il nome dell’amante di Benito Mussolini.

Gene Gnocchi

Gene Gnocchi insultato da Alessandra Mussolini e CasaPound per la battuta su Claretta Petacci

Claretta Petacci, uccisa insieme al suo Duce, è stata uccisa insieme al dittatore italiano in circostanze mai veramente chiarite, visto che non era considerabile parte dei vertici del regime fascisti condannati a morte o all’ergastolo dal Comitato di liberazione nazionale. Aver ironizzato su un maiale di nome Claretta Petacci non è stato particolarmente felice da parte di Gene Gnocchi, ma la reazione suscitata sui social media ha superato ogni soglia del ridicolo. Lo stesso, presunto, errore compiuto da Gnocchi, che di mestiere fa il comico e non il commentatore politico, è stato compiuto da tantissimi suoi critici, che lo hanno insultato in modo vergognoso. Alessandra Mussolini si è distinta retwittando sul suo profilo ufficiale molte offese, talune molto gravi, verso il comico di Faenza.

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La europarlamentare di Forza Italia ha retwittato insulti come «Gene Gnocchi, tu sei un verme! Paragonare il maiale che gira per Roma alla Petacci è una merdata che solo uno stronzo come te poteva partorire», oppure un altro tweet che praticamente definisce Gene Gnocchi peggio di un assassino. «Ed io che pensavo che non potessero fare di peggio che violentarla, ucciderla, appenderla per i piedi a piazzale Loreto. Poi arriva e supera ogni lurida vigliaccata dei suoi nonni. Dall’odio c’è sempre da imparare».

Gene Gnocchi

Alessandra Mussolini, che è iscritto al gruppo parlamentare del Ppe, la formazione del centrodestra  europeo che ha tra i suoi valori fondamentali l’antifascismo , ha condiviso anche lo squallido tweet di Simone Di Stefano. Il candidato premier di CasaPound ha tirato fuori la mistica fascista che tanto piace all’estrema destra dando a Gene Gnocchi del vigliacco. « ha utilizzato un povero maiale come insulto: “È un maiale femmina, si chiama Claretta Petacci”. Claretta Petacci, donna innocente, innamorata, uccisa, stuprata, appesa e maciullata dai partigiani. Goditi il frutto del tuo odio. Ne sarai orgoglioso, vigliacco». La reazione alla battuta su Gene Gnocchi è sconfortante, ed è l’ennesimo segnale di quanto sia forte e fin troppo tollerato il sentimento favorevole a una dittatura responsabile della morte di centinaia di migliaia di italiani, che ha distrutto il nostro Paese dopo aver sottratto le libertà e i diritti fondamentali per un ventennio, e ha partecipato all’Olocausto degli ebrei. Il fascismo fa schifo, ed è stato vigliacco, per citare Di Stefano, non un comico che fa una battuta in TV.