Orietta Berti, la foto con Di Maio e la furia del PD

di Gianmichele Laino | 13/01/2018

Orietta Berti M5S

La campagna elettorale 2018 ci insegna che anche Orietta Berti può diventare un caso politico. Nel corso della trasmissione radiofonica Rai Un giorno da pecora, la cantante ha manifestato la sua intenzione di votare per il Movimento 5 Stelle. «Gli voglio dare il voto, al mio amico Grillo – ha detto la Berti -. Le promesse vanno mantenute!». Apriti cielo! Il Partito Democratico – attraverso il deputato Sergio Boccadutri – ha annunciato un esposto all’Agcom per presunta violazione della par condicio.

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ORIETTA BERTI M5S, LA FURIA DEL PARTITO DEMOCRATICO

Inoltre, il parlamentare dem ha rincarato la dose: «Sarebbe opportuno – ha affermato Boccadutri – anche valutare se Orietta Berti, dopo il suo coming out, possa continuare a ricoprire il posto di ospite fisso nella trasmissione di Fabio Fazio».

Orietta Berti ha diviso il mondo della politica, si è abbattuta sulla campagna elettorale come un vero e proprio ciclone, ha scatenato le reazioni indignate di tanti politici (non solo vicini al Movimento 5 Stelle) che hanno duramente criticato la posizione presa dal Partito Democratico in queste ultime ore.

ORIETTA BERTI M5S, LA FOTO CON DI MAIO

La cantante aveva espresso parole al miele anche nei confronti di Luigi Di Maio: «Non è importante l’età ma che sappia fare ciò che deve. Secondo me loro sono bravi. Se ha un difetto? Penso che sia troppo bello». Lo stesso leader del Movimento 5 Stelle è voluto scendere nell’agone politico, postando sui social network una foto insieme alla sua nuova «fan» e difendendo la sua libertà di pensiero:

«Giù le mani da Orietta Berti! Qui siamo davanti a un’intimidazione bella e buona nei confronti di un’artista da parte del partito che, pur essendo minoranza nel Paese, controlla la Rai e il Governo. Il Pd le chieda immediatamente scusa!». Insomma, ben lungi dal confrontarsi sui programmi dei diversi partiti, la campagna elettorale si concentra su questioni evidentemente secondarie. Ma finché la barca va…