Il delirante attacco di Silvia Sardone a Milano e ai migranti per un uomo che orina sul tram | VIDEO

di Redazione | 05/01/2018

pipì sul tram

Il video che sta tenendo banco in queste ore sugli account social degli utenti di Milano e non solo immortala un uomo che, su un tram in partenza dalla Stazione Centrale, ha messo in mostra i suoi genitali (forse mentre fa pipì sul tram), visibilmente ubriaco. Le immagini sono state immediatamente colte dalla consigliera comunale Silvia Sardone, che le ha pubblicate sui suoi account social, strumentalizzandole.

LEGGI ANCHE > I peggiori insulti al sacerdote che ha portato i migranti in piscina

UOMO FA PIPÌ SUL TRAM, IL VIDEO PUBBLICATO DALLA SARDONE

«Scene di quotidiano squallore nella Milano tanto osannata dalla sinistra – scrive la consigliera comunale di Forza Italia -. Ecco la zona della stazione centrale, una latrina a cielo aperto, piena di immigrati che bivaccano o delinquono e di sbandati ubriachi».

UOMO FA PIPÌ SUL TRAM, L’ATTACCO STRUMENTALE A SALA E AI MIGRANTI

Una vera e propria strumentalizzazione, utilizzando immagini proposte al pubblico senza alcun tipo di censura. Sebbene il comportamento dell’uomo nel video sia davvero squallido, non sembrano esserci elementi a sufficienza per poter accostare quanto visto nelle immagini con i «bivacchi di immigrati» di cui la Sardone ha parlato. Quest’ultimo elemento, infatti, è stato fatto notare alla consigliera comunale anche da diversi utenti di Twitter.

Un attacco gratuito, dunque, che mette insieme una serie di elementi populisti e di facile presa su un certo tipo di elettorato e di utente medio dei social network. La Sardone, che in consiglio comunale è all’opposizione, ha ovviamente il diritto di criticare le scelte dell’amministrazione guidata da Giuseppe Sala, ma gli argomenti utilizzati questa volta sembrano davvero pretestuosi.

Non è ancora chiara la circostanza in cui il video è stato girato: la Sardone, infatti, ha ripreso un contenuto che da qualche tempo sta circolando sul web. Ma il clima di campagna elettorale che stiamo vivendo sin da queste primissime battute del 2018 sembra aver suggerito la sua pubblicazione con tanto di slogan.