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Shirley Temple: morta Riccioli d’Oro, la star bambina

È morta Shirley Temple, l’ex enfant prodige protagonista di innumerevoli film degli anni Trenta. La notizia della morte, circolata sul web poco dopo le 11.30 italiane , è stata poi confermata dalla BBC. L’attrice aveva 85 anni.

Shirley Temple

SHIRLEY TEMPLE È MORTA, L’ANNUNCIO DELLA FAMIGLIA – Secondo quanto riporta la BBC è stata la famiglia a darne l’annuncio della morte: Shirley Temple è morta lunedì nella sua casa di Woodside, in California per cause naturali. «Era circondata dai famigliari e dalle persone che si prendevano cura di lei – dice un comunicato – La ricordiamo per una vita di grandi conquiste, come attrice, come diplomatica e… come nostra amatissima madre, nonna e bisnonna».

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SHIRLEY TEMPLE: È MORTA L’ENFANT PRODIGE DEL CINEMA – Nata il 23 aprile del 1928 a Santa Monica, per volere della madre Gertrude Shirley Temple aveva esordito giovanissima sul grande schermo, diventando il simbolo della Hollywood degli anni Trenta. Tra le sue interpretazioni più note Riccioli d’oro (1935), Shirley Aviatrice (1936), Zoccoletti olandesi (1937) e Rondine senza nido (1938).

SHIRLEY TEMPLE È MORTA, IL MITO DI RICCIOLI D’ORO – Spinta dalla madre, la piccola Shirley aveva cominciato a prendere lezioni di danza intorno ai tre anni di età. All’epoca, la bambina aveva i capelli castani e lisci ed è ancora una volta la madre Gertrude che, dopo le prime particine cinematografiche, decide di dare alla figlia un nuovo aspetto: ogni giorno  i capelli di Shirley, diventati biondissimi, vengono acconciati i numerosi boccoli perfetti. Questa sua acconciatura, unita all’innegabile talento recitativo della bimba, trasformarono Shirley Temple in «riccioli d’oro», diventando anche il titolo di uno dei suoi film più famosi.

SHIRLEY TEMPLE, È MORTA LA PICCOLA RIBELLE –  In capo a un decennio, Shirley Temple diventa la protagonista di una cinquantina di pellicole: interpreta bambine leziose ma straordinariamente intelligente in grado, addirittura, di dialogare con il presidente Lincoln: nel 1935, infatti, la Temple interpreta la piccola Virgie Cary, bimba figlia di una famiglia sudista che subisce l’invasione degli yankee.

SHIRLEY TEMPLE, ADDIO ALLA BAMBINA PRODIGIO – Nella sua carriera di «bambina prodigio» Shirley Temple era diventata un fenomeno di costume mondiale, qualcuno dice perché il suo aspetto in salute faceva da contraltare ai volti smunti dei bambini americani nel periodo della Grande Depressione. Per altri ispirava un senso di protezione a differenza della figura sexy e aggressiva dell’attrice più in voga all’epoca, Mae West. L’adolescenza coincise però con il declino del suo successo: quei ruoli da bambina che tanto l’avevano resa famosa cominciano a non interessarle più e negli anni Quaranta fu chiamata solo per una manciata di film, che si rivelarono un flop. Nel frattempo Shirley si sposa: nel 1945, a soli 17 anni, Shirley convola a nozze l’attore John Agar, di sette anni più grande di lei. Ma il matrimonio naufraga. All’inizio degli anni Cinquanta, l’attrice dice addio al cinema.

SHIRLEY TEMPLE, L’IMPEGNO POLITICO – Dopo il secondo matrimonio nel 1950 con l’uomo d’affari californiano Charles Black, da cui ha avuto due figli, Shirley cambia nome in Shirley Temple Black e si dà alla politica, candidandosi al Congresso con i repubblicani e, in seguito, diventando ambasciatrice degli Usa all’Onu, in Ghana e in Cecoslovacchia. A proposito di questa esperienza la stessa Temple dirà che «È stato il miglior lavoro che io abbia mai avuto». Ormai diventata adulta, Shirley è stata anche il primo personaggio famoso a raccontare pubblicamente, almeno negli Stati Uniti, di aver avuto un tumore al seno. Nel 2006, Shirley Temple aveva ricevuto il SAG Life Achievement Award, una sorta di «Oscar alla carriera» conferitole dalla Screen Actors Guild. Ricevendo il premio, visibilmente commossa, la Temple aveva detto: «Quando avevo tre anni potevo dire di essere un’attrice, anche se ancora non sapevo nemmeno cosa fosse, un’attrice. Sono stata benedetta da tre carriere: attrice, madre, nonna e bisnonna, e servizio diplomatico per gli Stati Uniti». (Nel video dal minuto 8:00)

(Photocredit: Getty Images)