La lettera degli amici di Antonio Megalizzi: «Se potessi fermerei il tempo»

di Gaia Mellone | 14/12/2018

  • La lettera anonima è stata appesa sulla porta della casa dove Antonio viveva con la famiglia a Trento

  • Antonio Megalizzi è morto il 14 dicembre dopo essere stato ferito durante la sparatoria di Strasburgo

  • Gli amici lo descrivevano come un ragazzo entusiasta, determinato e pieno di vita

Antonio Megalizzi, il giovane giornalista di 28 anni ferito alla testa durante la sparatoria di Strasburgo, è morto. Le ultime 48 ore erano state definite dai medici decisive, e si sono concluse nel peggiore dei modi. Nelle ore di angoscia che sono seguite alla notizia del suo ferimento, molti colleghi e amici si sono stretti intorno ai familiari e alla fidanzata di Antonio. Oltre alle centinaia di messaggi di speranza lasciati da amici e conoscenti sulla sua pagina Facebook, qualcuno ha deciso di prendere carta e penna, e fissare alla vecchia maniera qualche pensiero che lo legava ad Antonio. Sulla porta della sua casa a Trento sono stati lasciati diversi biglietti, uniti in un messaggio di speranza «a resistere e a ritornare a impegnarti per un’Europa con meno confini e con più giustizia». Tra questi, è stato appeso un messaggio anonimo, una lettera di un amico le cui parole commoventi ora assumono un nuovo, triste, peso.

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La lettera commovente dell’amico di Antonio Megalizzi

«Se potessi fermare il tempo lo farei per te amico mio, perché i tuoi momenti più belli regalassero ancora ai tuoi giorni una gioia sempre viva». Sono queste le parole che aprono un breve ma intenso messaggio , riportato da Repubblica, che è stato appeso sulla porta della casa di Antonio Megalizzi in via Centa a Trento, dove viveva con i genitori Domenico e Annamaria e la sorella Federica. «Se potessi prendere i tuoi problemi li lancerei nel mare e farei in modo che si sciolgano come il sale. Ma adesso sto trovando tutte queste cose improponibili per me, non posso fermare il tempo, costruire una montagna, o prendere un arcobaleno luminoso da regalarti» continua la lettera, che non è firmata ma che raccoglie il sentimento di un amico che sicuramente lo conosceva molto bene, e che ha interpretato il pensiero di tutti coloro che hanno incrociato il percorso verso l’Europa del giovane speaker di Trento. La conclusione del messaggio adesso, dopo la notizia della sua morte, assume una sfumatura ancora più intensa: «Così Antonio lasciami essere ciò che so essere di più: semplicemente un amico che ti resta vicino».

(credits immagine dal profilo facebook di Antonio Megalizzi)